Montagna sicura, la scuola insegna: progetto per le 4 vittime del Velino

25 Agosto 2021

Sarà rivolto alle classi degli ultimi tre anni delle superiori, venerdì alle 12 presentazione in municipio E ieri messa a Casale da Monte in memoria di Gian Mauro, Tonino e i fidanzati Valeria e Gianmarco

MASSA D’ALBE. “Una messa per la vita” è stata celebrata al rifugio Casale da Monte di Forme (Massa d’Albe) in ricordo dei quattro escursionisti di Avezzano travolti da una valanga a Valle Majelama lo scorso 24 gennaio. Sono trascorsi sette mesi dalla tragedia e sei dal ritrovamento del commerciante Tonino Durante, dell’ingegnere Gian Mauro Frabotta e dei fidanzati Gianmarco Degni e Valeria Mella, rimasti dispersi per giorni la neve di quella valle tanto maestosa quanto impervia. Proprio nel piazzale antistante al rifugio i quattro amici appassionati di escursionismo avevano lasciato le loro auto per incamminarsi a piedi lungo il sentiero numero otto. Erano circa le 8 di una domenica mattina d’inverno. Probabilmente erano diretti alla Sella del Bicchero.
La celebrazione è stata officiata da don Adriano Principe, parroco della chiesa di San Rocco, alla presenza delle famiglie degli escursionisti, dei soccorritori, dei rappresentanti delle associazioni di categoria e del volontariato e degli amministratori di Avezzano, Massa d’Albe e Magliano de’ Marsi. La celebrazione della santa messa ai piedi del Velino è stata l’occasione anche per gettare le basi di un progetto formativo rivolto ai giovani studenti delle superiori, affinché quella straordinaria unità del popolo marsicano, cementata dalla straziante attesa per le sorti dei quattro, possa evolvere verso una maggiore consapevolezza della sicurezza in montagna. Che è poi lo scopo del progetto scuola-lavoro, che sarà illustrato venerdì 27 agosto, alle 12, nella sala consiliare del Comune di Avezzano, da famiglie e sottoscrittori. Il progetto sarà rivolto agli studenti delle classi terze, quarte e quinte delle superiori.
«Coltivare la memoria», afferma il sindaco facente funzione di Avezzano, Domenico Di Berardino, «è un esercizio fondamentale, affinché quel momento di straordinaria solidarietà collettiva, dimostrata dall’intera Marsica stretta attorno alle famiglie, non vada perduto, ma guardi in avanti per un futuro nel segno della sicurezza in montagna e del ricordo».
«Quei momenti tragici segnati da speranze, disillusione e tragedia che ci hanno insegnato a stare insieme», aggiunge l’assessore regionale alla Protezione civile, Guido Liris, «non vanno dimenticati. Lì sono nate le radici di tutte quelle forze che danno soccorso in forma unitaria. Dalle cose negative poteva nascere un fiore, quindi ben vengano progetti per vivere la montagna in sicurezza».
«Il progetto voluto soprattutto dalle famiglie, sostenuto da amministrazioni, rappresentanti delle forze dell’ordine e dei soccorritori, associazioni di categoria e scuole», sottolinea l’assessore all’Istruzione di Avezzano, Patrizia Gallese, «è finalizzato a ricordare i ragazzi e il loro amore per le escursioni in alta quota e a stimolare l’approccio alla montagna in sicurezza».
Alla santa messa ai piedi del Velino hanno partecipato anche i sindaci di Magliano e Massa d’Albe, Pasqualino Di Cristofano e Nazzareno Lucci, il presidente del consiglio comunale di Avezzano, Fabrizio Ridolfi, e il consigliere alla Protezione civile, Maurizio Seritti.
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