Montanari: «Quel concorso è legittimo»

23 Ottobre 2022

Celano. Il comandante della polizia locale difende la scelta di assumere solo marsicani: chi non condivide si rivolga al Tar

CELANO. Il comandante della polizia locale di Avezzano e di Celano, Luca Montanari, definisce «una pura e semplice scelta amministrativa basata su una ben precisa norma di legge», la decisione di riservare solo ai residenti nei comuni della Marsica il concorso per due agenti della polizia locale a Celano. Il bando, che scadrà il 12 novembre alle 23.59, è stato contestato da Ernesto Grippo, ex comandante della polizia locale di Pescara, L’Aquila, Cesena e Vasto. «Tale scelta amministrativa è stata dettata dall’esigenza di evitare quanto già avvenuto in passato e cioè di assumere agenti di polizia locale, formarli, vestirli e ritrovarseli non operativi stante la loro scarsa conoscenza del territorio e del tessuto sociale, quindi di vederli addirittura andar via dopo pochi mesi per le naturali dinamiche di riavvicinamento a casa, precludendo ogni possibilità di essere sostituiti nell’immediatezza a causa delle forti restrizioni sulle assunzioni vigenti negli enti locali», ha spiegato Montanari. «Un conto è assumere un dirigente o un funzionario, ai quali sono richieste capacità giuridiche, tecniche e organizzative e prestazioni lavorative più d’ufficio, altra cosa è selezionare un agente di polizia locale, che, incalzato dalle mille esigenze del Comune, deve finire in strada, già di suo caratterizzata da infinite difficoltà operative, e avere una perfetta conoscenza del territorio in cui agire per essere subito pronto a ogni richiesta di intervento». Montanari ha poi aggiunto che «un candidato, in caso di mancata condivisione dell’interpretazione fatta dall'ufficio, può comunque rivolgersi al Tar per chiedere l'annullamento del bando e la sua riscrittura, sperando di avere ragione per non essere poi costretto a pagare tutte le spese legali per l’azione intrapresa». (e.b.)
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