Monte Calvo, un piano per gestire l’area protetta

8 Dicembre 2020

CAGNANO AMITERNO. L’ultimo atto è stato l’approvazione da parte delle giunte comunali di Cagnano Amiterno, L’Aquila e Scoppito dello schema di convenzione per la redazione del piano di gestione...

CAGNANO AMITERNO. L’ultimo atto è stato l’approvazione da parte delle giunte comunali di Cagnano Amiterno, L’Aquila e Scoppito dello schema di convenzione per la redazione del piano di gestione della “Zona speciale di conservazione Monte Calvo-Colle Macchialunga”. L’atto è stato necessario per “rispondere” all’avviso pubblico della Regione attraverso il quale ottenere fondi (da 30.000 e 90.000 euro) per la messa a punto del Piano attraverso il quale “individuare le misure necessarie per il perseguimento degli obiettivi di tutela delle direttive comunitarie Habitat e Uccelli e per la gestione del territorio, anche in relazione alle procedure di valutazione di incidenza ambientale e alla pianificazione dei Comuni interessati”.
Il documento che ne verrà fuori sarà un sorta di piano regolatore vincolante per le politiche socio-economiche e urbanistiche dei tre Comuni relativamente al territorio protetto. In base al piano sarà poi possibile attuare iniziative di tutela e valorizzazione (sentieristica, cartellonistica, escursioni). Il Comune capofila dell’operazione è quello di Cagnano, sul cui territorio ricade gran parte dell’area da tutelare. All’inizio dell’estate è stato proprio il Comune di Cagnano a presentare una pubblicazione per spiegare bene il valore ambientale della “Zona speciale Monte Calvo-Colle Macchialunga” (nella zona dell’Aquila c’è anche un’altra Zona speciale, denominata Doline di Ocre). “La Zona speciale di Monte Calvo-Colle Macchialunga”, si legge nella pubblicazione, “è oggi tutelata da Rete Natura 2000 istituita dalla Comunità Europea per salvaguardare le eccellenze della biodiversità presenti nei vari Stati nazionali. L’obiettivo è garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali preservandoli dallo sfruttamento antropico con particolare attenzione a flora e fauna e a specie particolarmente rare o minacciate e localizzate in poche aree naturali. Monte Calvo-Colle Macchialunga è individuata come una delle aree più importanti a livello regionale per la conservazione degli habitat di foresta e praterie montane. Il Sito è stato istituito nel settembre 2003, si estende su una superficie di 2.709 ettari, con una escursione altitudinale che va dai circa 900 metri sul livello del mare della Fonte dell’Orso fino ai 1.898 del Monte Calvo. Ha un carattere prevalentemente forestale nelle fasce di versante e prativo nelle aree culminali, tuttavia è notevole la varietà di ambienti montani e la presenza di specie vegetali e animali endemiche”. «I molti problemi amministrativi ed emergenziali che il nostro territorio ha dovuto affrontare negli ultimi 10 anni», ha scritto nell’introduzione al volume il sindaco di Cagnano Iside Di Martino, «non hanno distolto l’attenzione e l’obiettivo dell’amministrazione di valorizzare il proprio patrimonio ambientale e di riconoscere l’importanza di alcuni elementi del paesaggio che svolgono un ruolo di connessione per la flora e la fauna selvatica in esso presenti. Avere nel proprio territorio un Sito d'interesse comunitario (Sic) ricadente in gran parte nel nostro comune, e solo parzialmente nei comuni dell’Aquila e Scoppito, è un particolare valore aggiunto, una gran bellezza, non solo per questo ente ma per l’intero panorama regionale e nazionale. È un Sito con alto indice di valore ambientale che chiama l’amministrazione a essere attenta e a dare le giuste risposte allo sviluppo di azioni mirate all’ambiente e alle relative esigenze dell’area interna attraverso la reale conoscenza della flora e della fauna che in questo luogo sono radicati».(g.p.)