Monte conteso, il Lazio detta regole all’Aquila

Approvato fino al 2030 il piano di gestione di Santogna, l’area demaniale confina con l’Abruzzo
L’AQUILA. La Regione Lazio, e in particolare la Direzione agricoltura, promozione della filiera e della cultura del cibo, caccia e pesca, ha approvato con prescrizioni «il piano di gestione e assestamento forestale del demanio di uso civico dell’Aquila di Santogna che si trova in territorio del comune del Leonessa in provincia di Rieti». Il piano è valido fino al 2030. Si chiude così, ma solo sulla carta, una annosa polemica tra il Comune di Leonessa (e altri comuni laziali) e quello dell’Aquila. Leonessa in particolare contestava la cattiva gestione dell’area naturalistica che «potrebbe essere meglio sfruttata anche dal punto di vista del turismo ambientale». Le prescrizioni della Regione Lazio al piano del Comune dell’Aquila sono tante e radicali e non è escluso che possano esserci dei nuovi contenziosi. Eccone alcune. Per quanto riguarda «i tagli boschivi si prescrive che nei casi dove i confini della particella forestale oggetto di intervento, non siano ben evidenti (zone boscate non divise da strade, fossi, sentieri, macere, recinzioni) le particelle vengano perimetrate attraverso la segnatura, sugli alberi, con doppio anello di vernice; ovvero, il sorvegliante al taglio definisca con la ditta aggiudicatrice la soluzione che garantisca la proprietà e l’impresa stessa». Inoltre «vanno preservate le specie secondarie per mantenere un più alto livello di biodiversità». Il Comune dell’Aquila deve «avere un registro degli animali al pascolo nel quale riportare annualmente: le specie animali; il numero dei capi; gli estremi identificativi dei capi; gli estremi identificativi del proprietario; la durata del pascolamento; l’area destinata al pascolo; l’importo della fida pascolo. Per gli alberi monumentali che dovessero riscontrarsi su tutto il territorio della proprietà valgono le norme regionali e nazionali e quindi per questi alberi devono essere messe in pratica tutte le azioni volte alla loro salvaguardia e valorizzazione nonché avviare l’iter per la loro gestione». Altro punto è sulla viabilità: «Sono consentite le operazioni di manutenzione ordinaria e, qualora si presentasse l’esigenza di ampliare la viabilità presente con interventi straordinari, allora saranno coinvolti gli Enti deputati al rilascio di nulla osta-pareri di settore; per un eventuale recupero o eventuale realizzazione ex-novo di strade, vengano acquisiti i pareri da parte degli enti competenti, così come indicato nelle normative. Vanno fatti salvi eventuali diritti di terzi gravanti all’interno del territorio oggetto di pianificazione stabilendo l’obbligo di acquisire, preventivamente all’esecuzione dei lavori, i titoli abilitativi derivanti da possibili ulteriori vincoli esistenti. Fare riferimento, per i tagli boschivi, ad imprese forestali iscritte all’elenco regionale e, contestualmente alla consegna dei lotti alienati, se ritenuto opportuno, individuare il sorvegliante al taglio, anche tra il personale dell’Ente. Inviare la comunicazione inizio lavori, da effettuarsi con 60 giorni di anticipo rispetto alla data presunta di avvio degli interventi, all’Ente destinatario del conferimento delle funzioni (alla Provincia di Rieti per interventi maggiori di tre ettari, al Comune di Leonessa per interventi inferiori), al gruppo carabinieri forestali e alla stazione carabinieri forestale territorialmente competente». (g.p.)

