Montecristo, il rifugio torna in funzione

Riaperta la struttura ricettiva dopo anni di chiusura. Ancora al palo i lavori per lo storico albergo
L’AQUILA. Il Gran Sasso si dota di un'altra struttura ricettiva. Dopo anni di chiusura è stato riaperto il Rifugio Montecristo, a pochi passi dalle vecchie piste da sci ormai in abbandono dal 2001. Look nuovo e nuova gestione, affidata allo staff di un altro rifugio molto frequentato, il Mandolò, alla base di Fonte Cerreto. A dirigere l’attività Monya Giusti, originaria di Assergi. L’inaugurazione ufficiale è ancora da fissare, ma intanto il locale è tornato accogliente e con tante novità, dopo una sapiente opera di ristrutturazione: classica ispirazione da chalet di montagna, con pavimenti e tetto in legno e grande camino, ma anche innovazione, con la rete internet gratuita e all’esterno tre punti di ricarica elettrica per camper e bici. I gestori puntano molto anche sul turismo estivo: sono state allestite all’aperto apposite piazzole per la cottura della carne, che può essere acquistata direttamente nella struttura, dotata di un banco vendita con prodotti tipici del territorio. In tutto, ci sono 200 posti a sedere esterni. Per chi non vuole fare da sé, i gestori offrono piccola ristorazione, sempre all’insegna della qualità. La riapertura è stata accolta con grande soddisfazione dagli appassionati del Gran Sasso: attualmente, è in funzione in quota, sul piazzale di Campo Imperatore, l’ostello Lo Zio Campo Imperatore e il Centro Turistico del Gran Sasso cerca gestori anche per il rifugio Fontari, vista la volontà di mettere in funzione la seggiovia a partire da luglio. Ancora non partono, invece, i lavori di ristrutturazione dello storico albergo di Campo Imperatore, nonostante ci siano i fondi: il progetto da 3 milioni deve essere integrato con l'adeguamento antisismico. Romana Scopano

