Montereale, la chiesa si sgretola Comitato in campo: «Salviamola»

18 Maggio 2023

Le piogge incessanti degli ultimi giorni hanno peggiorato la situazione della collegiata dell’Assunta Dopo la raccolta di firme per chiedere l’avvio dei lavori di ricostruzione i cittadini rilanciano la battaglia

MONTEREALE. «Quello che non ha fatto il terremoto riescono a farlo l’incuria e il maltempo».
I cittadini di Montereale rilanciano l’appello affinché partano al più presto i lavori per il restauro della chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, la più grande tra quelle ricadenti sul territorio comunale. L’occasione è data dalla stretta attualità. Le piogge incessanti degli ultimi giorni hanno ulteriormente impregnato di acqua piovana le pareti della Collegiata che domina il paese dell’Alto Aterno, a tal punto che sono caduti sulla strada alcuni massi di tufo oltre alle tegole del tetto. Sono stati chiamati i vigili del fuoco.
Il comitato Beato Andrea di Montereale, alla luce di questa situazione, torna all’attacco per chiedere lavori immediati.
«La chiesa, terremotata già nel 2009, ancora non è stata oggetto di restauro nonostante la grande valenza architettonica», denunciano i referenti del comitato Marcella Polidori e Donato De Santis. «La nostra Collegiata, in stile romanico, a tre navate, le cui origini si fanno risalire al XV secolo, si sta lentamente e inesorabilmente sgretolando e questo è inaccettabile», proseguono i cittadini di Montereale. «Più volte è stato sollecitato l’intervento agli organismi civili e religiosi preposti, dalla Curia alla Soprintendenza alle varie diramazioni del Mibact, anche con una raccolta di firme. Nonostante ci sia stato assicurato che è stato approvato da tempo un finanziamento stiamo ancora in questa situazione e forse il peggio dovrà ancora venire».
All’interno della chiesa si trova la cappella del Santissimo Sacramento, ugualmente esposta alle intemperie e, dunque, all’ulteriore danneggiamento. «La chiesa parrocchiale rappresenta un luogo simbolo per la comunità locale», concludono i cittadini, «e non potervi esercitare il culto è penalizzante per tutti noi. Dunque, il comitato Beato Andrea di Montereale è pronto a proseguire la battaglia per sbloccare questa situazione di stallo».