Montereale, progetto giovani sbarca a Roma

10 Marzo 2020

Audizione alla Consulta dei ragazzi per il sindaco e gli animatori dell’iniziativa di Aibi per le aree interne

MONTEREALE. Dopo il progetto “Pane radio e fantasia”, il sindaco di Montereale Massimiliano Giorgi, il giovane Matteo Stecconi e Marzia Masiello, ideatrice del progetto per Aibi (Amici dei bambini), sono stati protagonisti dell’audizione alla Consulta dei ragazzi e delle ragazze, a Roma.
Si è tenuta nei giorni scorsi, nella sede della Consulta dei ragazzi e delle ragazze dell’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza, l’audizione che ha consentito di portare un approfondimento sulla tematica ambientale, strettamente connessa alla questione della desertificazione delle aree interne degli appennini, oltre che al terremoto del Centro Italia nel 2016/2017 e dell’Aquila nel 2009.
«La Consulta», informano i promotori dell’iniziativa, «ha ascoltato le testimonianze e il lavoro realizzato dai ragazzi coinvolti nel progetto nel laboratorio radiofonico condotto da Lucia Pappalardo e Paolo Restuccia della scuola di scrittura Genius e associazione Nazionale film maker e video maker italiani. Dal dibattito, che ha portato consapevolezza, è emersa la volontà di creare un legame tra i giovani di Montereale e la Consulta, attraverso diverse azioni. I ragazzi e le ragazze della Consulta si impegneranno per produrre dei suggerimenti e riflessioni da rappresentare all’Autorità Garante, affinché la questione infanzia e adolescenza nel Centro Italia possa avere un’attenzione adeguata e misure che consentano ai giovani di scegliere se restare o andare via dalla propria terra, senza che questo sia un obbligo».
Per Matteo Stecconi, neomaggiorenne di Montereale, «il paese è il luogo dove un solo fazzoletto di terra raccoglie quaranta ricordi bellissimi della tua vita e di quella di tanti altri della tua comunità».
Massimiliano Giorgi, sindaco del centro dell’Alta Valle dell’Aterno, ha dichiarato: «Ho scelto di rientrare a Montereale perché nel paese ogni piccola cosa è una storia. Non siamo tutti uguali. Non siamo massa. Siamo uomini. In un paese i rapporti umani sono favoriti. Non appena le condizioni sanitarie lo permetteranno avvieremo il percorso per l’istituzione del consiglio comunale dei bambini, delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze».
Marzia Masiello, ideatrice del progetto, ha sottolineato che «Aibi crede profondamente che non si possa restare indifferenti alle ferite subite da questi luoghi. Prendersi cura dei bambini, delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze in connessione e relazione con le altre generazioni, significa tutelare il bene più prezioso – l’umanità – che rischia di sparire nei non luoghi del post-terremoto, ogni volta che viene meno il senso di comunità».
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