Monticchio, corso di pittura

L’iniziativa per adulti e bambini è a cura di Lia Garofalo
L’AQUILA. A Monticchio, nello spazio antistante il container-chiesa, un nutrito gruppo di bambini e molti dei loro genitori siedono intorno a tavoli e panche per esercitarsi in un corso di pittura. A guidarli è la loro conterranea Lia Garofalo che da sempre ama l’arte pittorica. Promotore del progetto è la parrocchia nella persona di don Cesare Cardozo.
Alessio Ciccone della Onlus dice: «Attività del genere sono un’opportunità di incontro tra la gente del paese, apparentemente poco colpita dal terribile terremoto, in realtà dispersa qua e là tra Progetto Case e Map. Può prendere parte al corso chi vuole (adulti e bambini) di Monticchio ma anche dei paesi vicini». Tutti hanno concorso alla buona riuscita di questo piccolo evento: la Fiaccola, nella persona di Giuliana Spagnoli che ha sensibilizzato le famiglie, il Centro Anziani “Gianna Carosone”che ha messo a disposizione i suoi locali (edificio scolastico) anche se poi si è preferito stare all’aperto davanti alla chiesa provvisoria. I bambini impiegano tutte le loro energie e danno il meglio di sé; gli adulti sono trascinati da una esperienza di concretizzazione del bello su tela. A proposito di tela va detto che Lia Garofalo ha proposto di dipingere su tessuti antichi, realizzati a mano su telai e usati come canovacci da cucina o come sacchi per il grano. A Monticchio è come se si volesse imparare a stare di nuovo insieme ripescando le radici. La bellezza (attraverso l’arte) sembra ricomporre in una unità armonica il disordine del post-terremoto».

