Monticchio, processione di 3 ore tra i monti

Si è rinnovata l’antica tradizione: pellegrini in marcia fino al convento di Sant’Angelo d’Ocre
MONTICCHIO. Si è ripetuta a Monticchio la storica processione in onore del Beato Timoteo. Si tratta di un rito unico nel panorama delle feste patronali del circondario aquilano. I fedeli, dopo la messa delle 8, si caricano sulle spalle la statua del Beato e la portano, scortata dagli stendardi e dalla banda musicale, lungo un sentiero che da Monticchio arriva al convento di Sant’Angelo d’Ocre dove il Beato morì e dove riposano le sue spoglie. Portare statua e stendardi, lungo un percorso non facile, è molto faticoso (fra andata e ritorno sono circa tre ore di cammino), ma a Monticchio la tradizione viene mantenuta e spesso la processione è stata fatta anche con condizioni meteorologiche non favorevoli. Stavolta, nonostante il cielo “imbronciato”, non c’è stata pioggia e tutto si è svolto regolarmente. A guidare la processione il parroco don Cesare Cardozo Piña, che ha celebrato la messa nel “convento dei frati” di Sant’Angelo d’Ocre. Il beato Timoteo nacque nel 1444 a Monticchio in una famiglia contadina. Giovanissimo entrò nell’Ordine francescano dei frati minori, dove studiò e fu ordinato sacerdote. Dopo l’ordinazione fu mandato a Campli, nella zona di Teramo, con l’incarico di maestro dei novizi. La sua vita fu un susseguirsi di fenomeni mistici perché ebbe frequenti visioni della Beata Vergine e del santo fondatore Francesco d’Assisi; di lui fu detto che la sua vita fu più celestiale che terrena. Da Campli fu trasferito al convento di Sant’Angelo d’Ocre dove morì il 22 agosto 1504. Per la sua fama di santità gli venne tributato il titolo di Beato che fu confermato ufficialmente il 10 marzo 1870 da Papa Pio IX. Ieri a Monticchio si è tenuta la festa dedicata a San Pasquale Baylon, caratterizzata da numerosi appuntamenti sia civili sia religiosi. In calendario anche la 19ª edizione dell’estemporanea di pittura “Barbara Scimia” organizzata dall’Associazione culturale “La Fiaccola”, le celebrazioni religiose, la deposizione della corona ai Caduti, lo spettacolo musicale. (g.p.)

