Monumento ricorda i 54 patrioti caduti della Brigata Maiella

Opera inaugurata alla presenza di ex combattenti e studenti Di Nino: «Riconoscimento a chi si è sacrificato per la libertà»
PRATOLA PELIGNA. Il tricolore irrompe nel grigiore invernale e sventola in ricordo della Brigata Maiella. Sotto una copiosa nevicata, è stato inaugurato e benedetto (da padre Agostino) il monumento dedicato alla storica formazione partigiana, fondata a Casoli il 5 dicembre del 1943 e operativa nella guerra di liberazione dal nazifascismo. A cui la Valle Peligna ha dato un importante contributo.
L’OPERA
A lanciare l’idea di creare un monumento alla Brigata Maiella è stata l’Associazione nazionale ex combattenti del “Gruppo patrioti della Maiella”. Idea subito condivisa da un gruppo di cittadini pratolani. Dopo quasi 80 anni, l’amministrazione comunale di centrodestra guidata dal sindaco Antonella Di Nino ha reso omaggio ai 54 caduti della Brigata Maiella, di cui cinque pratolani. La delibera per il progetto è datata 2021. Il monumento in marmo è stato realizzato all’interno della villetta comunale di via Nazario Sauro. Sulla stele sono stati incisi i nomi di tutti i caduti della Brigata Maiella e i luoghi dove entrarono in azione. A circondare il memoriale un cordone azzurro di trenta metri donato dalla Capitaneria di porto di Pescara.
L’INAUGURAZIONE
Nonostante il maltempo, con la deposizione di una corona d’alloro l’opera è stata ufficialmente inaugurata. In corteo si è partiti da piazza Madonna della Libera fino ad arrivare alle porte della villetta. A reggere il nastro tricolore tagliato dal primo cittadino Di Nino due bambini, affiancati dai membri dell’associazione, dagli alpini, dai volontari della protezione civile, dai rappresentanti dell’Esercito e delle forze dell’ordine. Oltre al sindaco Di Nino erano presenti il vice e consigliere provinciale, Nunzio Tarantelli, assessori e consiglieri, e il vice presidente del consiglio regionale, Roberto Santangelo. Presenti soprattutto diversi anziani patrioti. Tra i presenti, anche un nipote di Ettore Troilo, fondatore della Brigata Maiella. Dopo la benedizione si è proseguito con il programma. Protagonisti anche i ragazzi delle scuole di Pratola Peligna che hanno preparato degli elaborati sulla storia della Brigata Maiella.
«GIORNATA IMPORTANTE»
Di Nino, dopo il taglio del nastro, ha voluto ringraziare quanti si sono impegnati in questi anni per poter realizzare questo monumento all’unica formazione partigiana decorata con la medaglia d’oro al valor militare. «Abbiamo sostenuto questa iniziativa senza esitazioni», ha spiegato Di Nino, «ringrazio tutti i cittadini che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera in marmo, a partire da Vincenzo Margiotta e Roberto Santilli. È una giornata importante per l’intera comunità. E con quest’opera diamo il giusto riconoscimento ai tanti volontari del territorio e ai pratolani che combatterono nella Brigata Maiella, per affermare la libertà e la democrazia. Un sacrificio che vogliamo rendere vivo, ogni giorno, con la realizzazione di questo monumento, perché rappresenti un monito anche per i nostri giovani». La Di Nino, ricordando che alla fine della guerra di liberazione dal nazifascismo, la Brigata Maiella contò 54 caduti, 19 prigionieri e 131 feriti, ha aggiunto che «quando un’idea viene fuori dalle coordinate di cuore, fede e coscienza, va realizzata. Se non avviene non è giusto e non è corretto di fronte all’umanità».
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