Morgante, il giorno della sfiducia

5 Novembre 2018

Oggi l’incontro con il sindaco che dovrebbe ritirarle le deleghe 

CELANO. Questa mattina ci sarà l’atteso faccia a faccia tra il sindaco Settimio Santilli e l’assessore Eliana Morgante. Un incontro nel quale verrà affrontata la questione del ritiro, ormai dato per certo, delle deleghe (istruzione e cultura) a suo tempo assegnate all’assessore.
Una situazione, quella che si è creata all’interno della maggioranza che sostiene la giunta Santilli, che sta provocando non poche fibrillazioni. La quasi totalità dei consiglieri e degli amministratori, ad esclusione dell’assessore Angela Taccone, unica voce fuori dal coro, ha però chiaramente invitato il primo cittadino a mandare a casa la Morgante. All’origine di tale pressante richiesta, la mancanza di fiducia nei confronti dell’assessore Morgante “colpevole” di aver espresso il suo pensiero sulle vicende giudiziarie che stanno interessando il Comune di Celano. Esternazioni che non sono andate giù ai suoi ormai ex compagni di viaggio. Ma l’argomento, come era facile immaginare, sta tenendo banco sui tavoli della politica.
«Due pesi e due misure», hanno commentato i capogruppo di minoranza in consiglio comunale, Evelina Torrelli e Antonio Del Corvo, «il sindaco ha affermato di non poter assumere iniziative sugli indagati ma, a quanto pare, toglie le deleghe a chi rappresenta un ostacolo. Questa situazione è ormai intollerabile. Gli uffici e gli organi istituzionali sono fermi da mesi, si procede soltanto sul fronte dell’annullamento degli atti, asseritamente illegittimi, attenzionati dalla Procura della Repubblica di Avezzano e non si focalizza l’attenzione su iniziative che possono aiutare la crescita e lo sviluppo della nostra città». (d.c.)
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