Morta a 94 anni la Bianchi Icona Dc e per il sociale

11 Agosto 2017

AVEZZANO. È morta nella sua casa di Avezzano Irma Bianchi. Era nata il 30 novembre 1922. Le erano accanto tutti i familiari e oggi arriverà anche Maria, la fedelissima assistente che per 21 anni le è...

AVEZZANO. È morta nella sua casa di Avezzano Irma Bianchi. Era nata il 30 novembre 1922. Le erano accanto tutti i familiari e oggi arriverà anche Maria, la fedelissima assistente che per 21 anni le è stata amorevolmente vicina. La cerimonia funebre si tiene oggi alle 16 nella chiesa di San Rocco. Laureata in Lingua francese (nel 1946) e in tedesco (1955), la Bianchi era l’ultima rappresentante di quella Dc che aveva fatto la ricostruzione del Dopoguerra. La sua forza era nel chiedere sempre continuamente qualcosa per gli altri, per la città, per i giovani, per i diseredati, per i bisognosi, per la cultura, per le iniziative sociali e benefiche, per la scuola. Mai per se stessa. Con la sua capacità di convinzione, la sua intelligenza nell’inventare, la sua tenacia testarda e a volte ingenua, riusciva ad aprire le porte delle istituzioni e i cuori della gente. Consigliere comunale di Avezzano già nel 1956 con il sindaco Angelo Tirabassi, ancora al consiglio comunale nel 1990 con il sindaco Eleuterio Simonelli, presidente dell’Eca (Ente comunale di assistenza), componente dei primi comitati della Settimana Marsicana, fra gli organizzatori della mostra di pittura Premio Avezzano, fondatrice e presidente (fino alla morte) dell’Università della Terza età. Responsabile del Movimento per la vita, istituì il Cif (Consultorio italiano femminile). Dette vita alla Casa museo Mazzarino di Pescina, fu presidente della sezione avezzanese dell’Unione maestri cattolici, aderì all’Azione cattolica sin dai tempi del fascismo, fu fondatrice e presidente del Lions club Avezzano Monte Velino. E realizzò la casa di riposo San Giuseppe inaugurata dall’amica ministro Tina Anselmi. Quale delegata femminile della Dc ha partecipato a convegni e congressi nel mondo. Ha incontrato quattro volte papa Woytila. Irma Bianchi resta un personaggio unico nella vicenda umana, storica e politica della città. E sarà compito di Avezzano lasciare un segno per onorarne la memoria e l’opera.
(* cultore di storia locale)
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