Morta l’imprenditrice del gusto: addio a Ciccone, aveva 64 anni

18 Settembre 2023

La ristoratrice gestiva un’attività insieme al marito Alfonso D’Alfonso, volto noto della politica regionale A lei si deve la riscoperta di grani antichi e altre tipicità. Il ricordo: «Una madre dolce e sorridente»

CAPESTRANO. Imprenditrice del territorio abruzzese, pioniera della riscoperta degli antichi prodotti di queste terre, come la varietà di grano Solina e il vitigno aleatico, compagna instancabile e madre di due figli: Carla Ciccone è scomparsa ieri, a 64 anni, portata via da una malattia che non le ha lasciato scampo. L’intera comunità abruzzese si stringe intorno ai due figli, Flavia e Fabio, e al marito, Alfonso D’Alfonso, personaggio di spicco della politica abruzzese e attualmente coordinatore regionale di Demos, che fino all’ultimo ha portato avanti insieme alla sua Carla l’agriturismo “Terra di Solina”, a Capodacqua. A strapparla alla sua famiglia e all’amata terra è stata una malattia che le ha concesso solo sei mesi di vita. Negli ultimi tempi la gravità della malattia aveva costretto la famiglia a chiudere anche l’agriturismo.
«Carla era una donna meravigliosa, sempre con il sorriso sulle labbra, dolce. Era buona con tutti e predisposta al perdono», racconta suo marito, « sempre vicina a chi soffriva. È stata una mamma impeccabile, con due figli cresciuti splendidamente». Il vuoto che lascia Carla è incolmabile, ma i frutti del suo impegno per la sua famiglia e per il suo territorio sono destinati a durare nel tempo.
«Grazie a lei resto con due bellissimi figli, Fabio e Flavia», continua D’Alfonso, «mi ha sostenuto in tutte le mie iniziative e ha cercato di migliorare il mio carattere, dandomi un po’ del suo. Mi ha regalato una famiglia meravigliosa… Non le sarò mai grato abbastanza». Gioia assoluta e principale ragione di vita di Carla erano Flavia e Fabio, accanto a lei anche nei momenti peggiori.
«I nostri figli erano tutto per lei, gli ultimi giorni Carla li ha trascorsi con loro, con noi», dice con la voce rotta dal pianto il marito. «Carla era un avvocato e da giovane aveva lavorato all’Ater», ricorda ancora D’Alfonso. «A volte quando si presentava a degli inquilini che dovevano essere sfrattati per morosità, offriva loro un aiuto economico di tasca sua. Spesso si trovava davanti persone che non avevano neppure i soldi per comprare da mangiare ai figli e questo non poteva sopportarlo».
Un’amica ospite dell’agriturismo “Terre di Solina” ricorda Carla come «il sorriso più bello di Capestrano». «Mi stringo al dolore di Alfonso D’Alfonso e della sua famiglia per la perdita dell’amata Carla», è il messaggio del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi. «A nome della municipalità e mio personale rivolgo un profondo e sincero sentimento di cordoglio nel ricordo di una donna solare, accogliente, mai sopra le righe». E sui social centinaia sono stati i messaggi di cordoglio e vicinanza alla famiglia D’Alfonso.
I funerali di Carla Ciccone si terranno oggi pomeriggio alle 18, nella chiesa di Capestrano.
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