Morte all’asilo, udienza a ottobre: preside e altri tre verso il processo

Quattordici in tutto le parti offese, sono genitori e nonni della vittima e dei cinque bimbi rimasti feriti Gli imputati davanti al gup del tribunale Buccella: devono rispondere di omicidio stradale e lesioni
L’AQUILA. Dovranno presentarsi il 25 ottobre davanti al giudice per l’udienza preliminare del tribunale dell’Aquila, Guendalina Buccella, la conducente della Volkwagwen Passat, Radostina Zhorova Balabanova, 39 anni; la preside Monia Lai (48) e i tecnici comunali Bruno Martini (61) e Antonello Giampaolini (60) imputati nell’ambito del processo per la morte del piccolo Tommaso D’Agostino, di soli 4 anni, e il ferimento di altri cinque piccoli alunni dell’asilo Primo maggio. Il pubblico ministero Stefano Gallo, che ha coordinato l’inchiesta della Squadra mobile, ha depositato la richiesta di rinvio a giudizio nei loro confronti. Il gup deciderà se rinviarli o meno a processo. È trascorso un anno dalla tragedia dell’asilo Primo maggio, quando un’auto impazzita travolse sei bambini che giocavano nel cortile della scuola materna di via Salaria Antica Est a Pile, dopo aver sfondato la recinzione. Una piccola venne presa di striscio e cadendo si procurò una ferita alla testa. Gli altri cinque bimbi incastrati sotto la station wagon vennero liberati dai soccorritori. Il dramma si consumò il 18 maggio dopo le 14.30 sotto gli occhi increduli delle maestre e dei compagni di classe. Tommaso, di soli quattro anni, apparve subito gravissimo. Per lui non ci fu nulla da fare.
LE PARTI OFFESE
Quattordici in tutto le parti offese, oltre ai genitori e ai quattro nonni della piccola vittima, sono parti offese anche otto genitori dei cinque bimbi rimasti feriti, tra cui ci sono due gemellini.
LE ACCUSE
I quattro imputati dovranno difendersi dalla grave accusa di omicidio (nei confronti di Tommaso) e lesioni stradali (nei confronti dei cinque alunni). In particolare, la conducente della Passat viene imputata «perché parcheggiando l’autoveicolo su strada a elevata pendenza prospiciente l’area esterna adibita a giochi», scrive il pubblico ministero nella richiesta di rinvio a giudizio, «lasciava le chiavi inserite nel quadro, ometteva di azionare il freno di stazionamento, ometteva di sterzare le ruote e di impedire l’uso del veicolo senza il suo consenso», poiché «allontanandosi dal veicolo lasciava a bordo il figlio di soli undici anni il quale casualmente provocava il disinnesco della leva del cambio e il conseguente movimento del veicolo». La dirigente scolastica, invece, secondo le accuse «ometteva di rilevare l’assoluta inidoneità del documento valutazione rischi redatto da Bruno Martini (in qualità di ingegnere responsabile del servizio di prevenzione e protezione dell’istituto comprensivo Mazzini). Il documento, neanche sottoscritto dalla Lai, era generico e standardizzato con indicazioni addirittura non attinenti la scuola dell’infanzia Primo maggio e non conteneva alcuna indicazione sulla gestione degli spazi esterni senza prendere in considerazione alcun rischio di investimento», prosegue Gallo, inoltre la dirigente scolastica «consapevole del fatto che l’area giochi era protetta da semplice recinzione in lamiera progettata per impedire il solo rischio di uscita dei bambini, dunque consapevole dell’elevato rischio cui erano soggetti gli alunni nell’area giochi prospiciente la discesa, ometteva di porre in essere quanto di sua competenza per impedire parcheggio e sosta sulla discesa». Infine, Giampaolini, «in qualità di geometra responsabile del settore edilizia scolastica del Comune dell’Aquila e di progettista e direttore lavori dei lavori nel complesso scolastico faceva installare una recinzione di confine dell’area giochi dei piccoli alunni del tutto inidonea alla condizione di spazio limitrofo a un luogo di transito e sosta di veicoli», conclude il pubblico ministero, «valutando unicamente la necessità di contenimento e non quella principale di eliminazione del rischio di investimento». Gli avvocati di imputati e familiari sono Francesco Valentini, Mauro Ceci, Luisa Leopardi, Massimo Carosi, Antonella Pellegrini, Tommaso Colella, Katiuscia Romano, Cristiana Burgamazzi, Angelica Carnevale, Fabiana Panitti, Guido Alfonsi e Maria Leone.
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