Morte del ristoratore, aperta un’inchiesta
Dopo la denuncia della moglie del 52enne di Poggio Picenze la Procura indaga per scoprire le cause
AVEZZANO. Muore dopo il trasferimento all’ospedale di Avezzano poche ore prima dell’intervento di chirurgia vascolare. La moglie presenta però una denuncia e la magistratura dispone l’autopsia.
L’inchiesta è stata aperta sulla morte di Massimo Iannelli, 52 anni, di Poggio Picenze, dove era titolare di un agriturismo. Secondo la ricostruzione, l’uomo, prima di Ferragosto, aveva accusato un malore intorno alle 20. Era stato accompagnato d’urgenza all’ospedale San Salvatore dell’Aquila. Dopo gli accertamenti gli era stata diagnosticata una dissezione aortica. I medici hanno disposto il trasferimento in ospedali specializzati, come quello di Avezzano o Teramo. Si è atteso che si liberassero dei posti e alle 2 di notte il paziente è stato portato ad Avezzano, per il ricovero in Chirurgia vascolare. È stato disposto l’intervento chirurgico, ma alle 8, mentre era in attesa di essere portato in sala operatoria, Iannelli è deceduto. Così la famiglia si è rivolta a un legale, Moreno Di Cintio, che ha presentato un esposto al fine di accertare se le procedure adottate siano state quelle giuste e se ci siano responsabilità sulla morte del paziente. È stata disposta dalla Procura della Repubblica di Avezzano ed eseguita l'autopsia. Domenica sono stati celebrati i funerali a Capistrello, paese di origine della moglie.
Grande cordoglio a Poggio Picenze, dove il 52enne era molto conosciuto. Gestiva insieme alla moglie, Anna Capodacqua, insegnante, l’agriturismo “C’era una volta”, che si trova alla periferia del paese, nelle vicinanze del bosco di querce, a pochi passi dal Parco nazionale del Gran Sasso e dal Parco regionale Sirente Velino. Di origini romane, il padre della vittima era arrivato a Poggio Picenze anni fa e aveva dato vita all’azienda, acquistando 21 ettari di terreno. Iannelli aveva portato avanti le attività del padre e insieme alla moglie aveva iniziato a coltivare con metodo biologico il farro, il grano kamut, frutta e ortaggi, realizzando anche delle tartufaie.
Anche il primo cittadino di Poggio Picenze, Antonello Gialloreto, ha espresso cordoglio «a nome di tutta l’amministrazione comunale», ricordando Iannelli come «un uomo perbene, una persona stimata e seria».
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