Morte della badante: c’è un indagato

La 37enne romena era caduta per le scale, ma gli investigatori sospettano un delitto. Nei guai un suo connazionale
CARSOLI. Era caduta dalle scale mentre passava lo straccio. Questa, almeno, la prima versione ufficiale. Ma dalle indagini stanno emergendo molte ombre sulla tragica fine di una badante romena da tempo residente nella Marsica. Iuliana Catalin Bucataru, 37 anni, infatti, potrebbe essere stata assassinata e qualcuno avrebbe inscenato un incidente domestico. Tanto che la Procura di Avezzano ha aperto un fascicolo per omicidio e a un giovane amico della donna, Andrei Feru, anch’egli romeno e residente nella zona, è stato consegnato un avviso di garanzia con questa ipotesi di reato. Solo un atto dovuto, al momento, ma dalle prime indagini è emerso che fra i due, in passato, ci sarebbero stati degli screzi. La 37enne, che assisteva due anziani di Colli di Monte Bove, frazione di Carsoli, è stata trovata agonizzante lo scorso 5 novembre nella casa di C.S.. Qualche ora dopo, il decesso nell’ospedale San Salvatore dell’Aquila dove era stata trasportata d’urgenza per le profonde ferite alla testa. Fin dall’inizio i carabinieri di Carsoli hanno mostrato delle perplessità, visto che alcune testimonianze erano discordanti. Altri dubbi sono emersi dall’autopsia eseguita dall’anatomopatologo Cristian D’Ovidio. Una caduta dalle scale, infatti, non avrebbe dovuto causare tali lesioni. Così il sostituto procuratore della Repubblica di Avezzano, Maurizio Maria Cerrato, ha disposto perizie più approfondite e ha aperto l’inchiesta per omicidio. Ieri mattina nell’abitazione in via Trento a Colli di Monte Bove, dove era stata trovata ferita la 37enne, sono arrivati i carabinieri del Ris di Roma. Gli esperti di indagini scientifiche sono andati alla ricerca di eventuali tracce di sangue e hanno lavorato per determinare con precisione la traiettoria della caduta dalle scale. Sempre che si sia trattato di una caduta. I sospetti degli inquirenti sono molteplici. La donna potrebbe essere stata colpita con un oggetto contundente e successivamente potrebbe essere stata inscenata una caduta per depistare i carabinieri intervenuti sul posto. Oppure la donna potrebbe essere stata colpita da tutt’altra parte e poi trasportata nell’abitazione di Colli di Monte Bove. Altri accertamenti, sempre alla ricerca di eventuali tracce ematiche, verranno eseguiti all’interno di una Lancia Lybra, auto sequestrata all’indagato Feru. Le operazioni dei carabinieri del Ris sono state portate a termine con il supporto dei militari della compagnia di Tagliacozzo e della stazione di Carsoli. Agli accertamenti hanno partecipato anche il pm Cerrato e l’anatomopatologo Cristian D’Ovidio. Gli investigatori continuano a indagare nel passato della donna morta e dell’amico indagato e hanno ascoltato diverse persone del posto.
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