Morte di Zugaro, nuova inchiesta Ora l’accusa diventa di omicidio

16 Ottobre 2023

Il 53enne di Filetto finì in coma dopo una lite e morì due anni dopo in un centro di riabilitazione Munteanu è già imputato per lesioni gravi per la stessa vicenda, adesso la sua posizione si aggrava 

L’AQUILA. C’è una seconda inchiesta della Procura dell’Aquila sulla morte del 53enne di Filetto Massimo Zugaro. E questa volta l’accusa è quella di omicidio. Indagato, anche in questo caso, è il manovale 56enne di origini romene Dumitru Munteanu. L’uomo è già accusato di lesioni gravi per la stessa vicenda, ma ora vede aggravarsi la sua posizione.
Il primo procedimento penale, che ha già raggiunto la fase istruttoria del processo, fu avviato infatti prima della morte dell’aquilano, arrivata due anni dopo la lite avuta con il romeno. A seguito del decesso, avvenuto nel maggio scorso, la pm Simonetta Ciccarelli decise di far eseguire l’autopsia e poi di aprire il nuovo fascicolo d’inchiesta, ora giunto alla chiusura delle indagini. È probabile, quindi, che il nuovo procedimento possa assorbire quello vecchio nei prossimi mesi.
La vicenda risale a settembre 2020. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Zugaro aveva accusato la badante dell’anziana madre di averle rubato 50 euro. Da qui una prima lite con la donna. Successivamente intervenne a casa dell’anziana il marito della badante, Munteaunu appunto. Nella colluttazione che ne seguì, Zugaro urtò prima contro il divano e poi con la testa contro il pavimento. Nelle ore successive Zugaro si sentì male, ma riuscì a chiamare da solo i soccorsi prima di svenire e finire in coma all’ospedale San Salvatore dell’Aquila. Nei mesi successivi fu trasferito in una struttura riabilitativa di Chieti, dove è morto.
A far finire il romeno sotto inchiesta, nonostante lui abbia sempre negato di aver malmenato Zugaro, sono state diverse testimonianze raccolte dai carabinieri dopo la lite a casa dell’anziana madre del 53enne.
Per la Procura, quindi, Munteanu– che non aveva mai avuto problemi con la giustizia in precedenza – aggredì il 53enne provocandogli lesioni gravi che poi lo hanno portato alla morte. A tentare di smontare questa ricostruzione è la difesa del romeno, affidata all’avvocato Guglielmo Santella.
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