Morte misteriosa in un hotel in Bulgaria

21 Settembre 2016

Mancinelli, 58enne di Avezzano, partecipava a un viaggio in solitaria in bicicletta. Venerdì l’ultimo sms alla moglie

AVEZZANO. L’allarme si è trasformato in panico all’aeroporto di Fiumicino, dove Domenico Mancinelli doveva atterrare domenica sera e dove ad aspettarlo c’erano la moglie e la figlia. Dalla scaletta dell’aereo proveniente dalla Bulgaria il 58enne di Avezzano non è mai sceso. Venerdì scorso l’ultimo messaggio telefonico alla famiglia, prima di un inquietante silenzio.

C’è voluta la mobilitazione della Farnesina, allertata proprio dai familiari, per capire che Mancinelli era morto. Trovato senza vita in un albergo di Ruse, città a poco più di 300 chilometri dalla capitale Sofia.

Il 58enne aveva raggiunto l’Est Europa per una delle sue consuete avventure in solitaria in sella a una bici. Passione che lo aveva portato a scoprire il mondo. In Bulgaria l’ultimo viaggio.

Mancinelli, con un passato da alpinista di ottimo livello (nel 1986 partecipò alla spedizione abruzzese “Himalaya ‘86”), è morto in circostanze misteriose, anche se l’ipotesi più probabile resta quella del malore. La Farnesina è in contatto con le autorità locali e in queste ore i familiari si stanno organizzando per raggiungere la Bulgaria e avere notizie più dettagliate.

A trovare il corpo senza vita sarebbe stata la cameriera dell’hotel dove il 58enne alloggiava. I soccorsi sono stati immediati ma inutili e così è stata chiamata la polizia. Ma solo quando i familiari hanno fatto scattare l’allarme, dopo qualche giorno, si è scoperta l’identità della vittima. La morte risalirebbe a venerdì, giorno dell’ultimo contatto con la moglie. Aveva detto di non avere più credito al telefonino e per domenica sera aveva fissato un appuntamento per il suo rientro in Italia. La moglie aveva provato a chiamarlo nella giornata di sabato e non ricevendo risposta si era preoccupata. Domenica il mancato appuntamento e lunedì la terribile verità. Ieri la notizia della tragedia si è diffusa ad Avezzano dove il 58enne era conosciuto e apprezzato.

Mancinelli lavorava all’Università dell’Aquila come tecnico. Era specializzato in ricerche archeologiche.

Domenico Mancinelli viveva nel quartiere Scalzagallo ad Avezzano e lascia la moglie Laura Saladino, insegnante di lettere alla scuola media “Silone” di Luco dei Marsi, la figlia Morena e la madre Pasquina Meogrossi, per anni apprezzata maestra di scuola elementare.

La salma rientrerà in Italia non prima della prossima settimana.

«Un uomo umile, serio ed altruista», è il ricordo dell’amico Giuseppe Pantaleo, «mancherà».

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