Morte nel Fucino, prime conferme
L’autopsia: «Un malore fatale». Tatangelo fuggiva dai carabinieri
AVEZZANO. Una fuga a dorso nudo tra fango e rovi per scappare dai carabinieri, poi il malore e la morte sull’argine di un canale. A confermare tale ipotesi sulla morte di Danilo Tatangelo, 40 anni, camionista di Avezzano, è stata l’autopsia eseguita ieri mattina dal consulente della Procura di Avezzano, alla presenza del tecnico della parte civile, rappresentata dall’avvocato Moreno Persia. Per la conferma definitiva sarà comunque necessario attendere 60 giorni. A notare il cadavere vicino a un canale nella zona di Strada 46 sono stati due giovani pescatori che hanno chiesto l’aiuto di un imprenditore agricolo. L’avezzanese era a dorso nudo, con la maglietta avvolta al braccio sinistro. Il suo corpo presentava delle escoriazioni sull’addomne. L’ipotesi avanzata fin dall’inizio dalle forze dell’ordine era il malore sopraggiunto a causa dell’affaticamento provocato dalla fuga dopo un tentato furto. Alla vista di una pattuglia dei carabinieri sarebbe fuggito e avrebbe percorso l’argine del canale, vicino all’acqua, probabilmente per non essere visto. In questo frangente si sarebbe procurato le ferite. Il 39enne lascia una figlia di sette anni. I funerali probabilmente oggi pomeriggio.
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