Morte sospetta, i figli vanno in Procura

18 Agosto 2021

La denuncia: «Nostra madre per tre giorni su una barella del pronto soccorso». Il pm sequestra la salma, bloccati i funerali

AVEZZANO. Muore in ospedale per una polmonite e i familiari si presentano in Procura per sporgere una denuncia. Così è stata aperta un’inchiesta per omicidio colposo e lesioni personali colpose per il decesso di Maria Giuseppa Marcelli, una 82enne di Avezzano deceduta il 16 agosto scorso, a distanza di otto giorni dal ricovero nel reparto di geriatria dell’ospedale. Venerdì alle 10 il pubblico ministero Elisabetta Labanti conferirà l’incarico al medico legale che dovrà effettuare l’autopsia e far luce sulle esatte cause della morte. Sarà il dottor Luigi Miccolis a eseguire l’esame all’ospedale San Salvatore dell’Aquila e a stabilire se la donna è morta per negligenze e responsabilità mediche oppure no. A chiedere il sequestro della salma e della cartella clinica della signora sono stati i quattro figli che, subito dopo il decesso, hanno presentato una denuncia contro ignoti per accertare eventuali responsabilità dei sanitari dell’ospedale di Avezzano che hanno avuta in cura l’anziana madre. Su consiglio della guardia medica che aveva visitato la signora in preda a dolori addominali, i parenti hanno chiamato il 118. Questo quanto riportato nella denuncia depositata in Procura. Intorno alle 18 di domenica 8 agosto, l’anziana è stata prelevata dalla sua abitazione e trasportata in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale. «Nostra madre è rimasta in pronto soccorso su una barella fino all’11, per tre giorni», denunciano i figli, «senza essere immediatamente trasferita in reparto. Successivamente siamo stati contattati dai medici i quali ci hanno rappresentato che nostra madre stava bene e a breve sarebbe stata dimessa. Il 16 agosto, invece, ci hanno contattato per dirci che si era aggravata, che molto probabilmente aveva contratto una polmonite o un’embolia polmonare ed era inspiegabilmente deceduta, aggiungendo anche che era caduta dal letto». Nella denuncia i familiari precisano anche che la donna «non era in grado di deambulare autonomamente, tanto che percepiva l’indennità di accompagnamento dall’Inps e che al momento dell’accesso in pronto soccorso non aveva alcuna problematica respiratoria». I quattro figli hanno deciso di rivolgersi all’avvocato Berardino Terra del foro di Avezzano e si sono presentati negli uffici giudiziari di via Corradini per sporgere la denuncia, chiedendo che venisse «effettuata l’autopsia per accertare eventuali negligenze da parte dei medici che l’hanno avuta in cura».
Ieri il pubblico ministero ha disposto il sequestro della salma e ha bloccato i funerali. La notizia della tragedia ha destato profonda commozione in città, dove la donna, originaria di Sora, lascia i figli Serafino, Stefania, Marcello e Fabio Salvati.
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