Morte sul lavoro, tre assoluzioni

Trasacco, sentenza ribaltata in Appello in favore dei titolari dell’azienda agricola
TRASACCO. Erano finiti sotto processo per la morte sul lavoro di un operaio. Condannati in primo grado, sono stati assolti dalla Corte d’appello dell’Aquila. Si tratta di Pasquale Mocerino, 66 anni, il figlio Pasqualino (37) e Vittorio Tabaglione (43), rispettivamente il gestore di fatto delle società, il legale rappresentante della Mocerino snc che operava nello stabilimento e l’amministratore della Fucentina.
I fatti risalgono al 17 ottobre 2006 quando nell’azienda agricola Fucentina di Trasacco morì Giovanni Oddi, un dipendente dell’azienda, che all’epoca aveva 54 anni e che lasciò moglie e due figlie. Una tragedia che lasciò sgomenta la popolazione.
Secondo la ricostruzione, l’operaio fu schiacciato da un rimorchio parcheggiato nel piazzale.
Delle indagini si occuparono i carabinieri della compagnia di Avezzano.
Le assicurazioni delle società avevano risarcito gli eredi. Per la vicenda penale, invece, il 13 maggio 2015 ci fu la condanna del tribunale di Avezzano a due anni di reclusione ciascuno.
La Corte d’appello dell’Aquila ha assolto tutti gli imputati perché il fatto non sussiste. La difesa ha sostenuto che non c’era stata nessuna violazione della normativa infortunistica a tutela del lavoratore dipendente da parte degli accusati e non c’era certezza sulla ricostruzione della dinamica. Non era chiaro, inoltre, se il rimorchio si fosse sfrenato, se fosse stato causato tutto da una folata di vento o se fosse stato mosso involontariamente. Furono eseguite anche delle perizie da parte del consulente del pubblico ministero, anche in questo caso senza arrivare a nessuna certezza.
Gli imputati erano difesi dagli avvocati Antonio Milo, Rosita Di Lorenzo e Guido Ponziani. (p.g.)
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