Morto a 74 anni l’alpino Domenico «Uomo buono e dai grandi valori»

Iandimarino è stato anche arbitro di calcio, impegnato nella Protezione civile con l’Ana di Sulmona Era originario di Bugnara, faceva parte anche dei cori di Castelvecchio Subequo e Introdacqua
BUGNARA. «Papà se ne è andato durante la notte, con la mia mano nella sua…». Con questo commovente messaggio della figlia Francesca, è stato dato l’annuncio della morte di Domenico Iandimarino di Bugnara, storico alpino, ex arbitro di calcio, impegnato nel mondo del volontariato. Aveva 74 anni. Con un passato da dipendente delle Ferrovie dello Stato, anche a Roma, si era diplomato all’Istituto tecnico commerciale di Sulmona. Era molto conosciuto in Valle Peligna per via dell’intesa attività sociale, dai i suoi trascorsi da arbitro sui campi di calcio, per l’impegno nelle file del volontariato di Protezione civile dell’Associazione nazionale alpini di Sulmona. Un tuttofare dal cuore grande, come lo ricordano gli amici che lo hanno conosciuto e gli hanno voluto bene. Negli ultimi anni si era dedicato al canto corale, nelle sezioni “bassi” del Coro canti di montagna “Padre Mario di Castelvecchio Subequo” e del “Coro Majella” di Introdacqua. Recentemente aveva partecipato a una puntata di “Linea Verde” su Raiuno, dedicata alla Transumanza abruzzese, nello scenario della Valle del Sagittario con il pastore Nunzio Marcelli di Porta dei Parchi, l’uomo di “adotta una pecora”. «Ci lascia un amico autentico», lo ricorda Giovanni Pizzocchia, «un angelo custode che sapeva ascoltare, consigliare, sostenere. Un signore educato, dai modi gentili e con i grandi valori, forse di altri tempi». Domenico Iandimarino lascia anche la moglie Franca D’Eramo. (r.rs.)

