Morto Cifani, il benefattore che riportò i bimbi a scuola

Fatale un infarto a 64 anni. Contribuì a ricostruire la scuola dopo il sisma del 2009 Viveva a Torino dal ‘97 ma era legatissimo all’Abruzzo. Cordoglio della Appendino
GORIANO SICOLI. La comunità di Goriano Sicoli piange per la scomparsa di Pasquale Cifani. Il 64enne, vicepresidente di Legacoop Piemonte, è stato stroncato da un infarto. Nato e cresciuto in Abruzzo, si era trasferito per lavoro a Torino nel 1997, con la moglie Melina e le figlie Paola e Silvia. Nonostante la lontananza, non aveva mai rotto quel rapporto viscerale con la sua terra d’origine, tanto che nel 2009, a seguito del terremoto che distrusse L’Aquila e provocò molti danni nell’intera provincia, si rimboccò le maniche e in pochi mesi reperì i fondi e riuscì a far ricostruire la scuola “Antonio Monaco”. Un istituto al quale era molto legato. Secondo Cifani, infatti, il primo passo per tornare alla normalità era riportare bambini e ragazzi tra i banchi di scuola. E grazie al suo impegno, a settembre, gli alunni di Goriano Sicoli tornarono in classe. «Sarò sempre grato a Pasquale per il suo impegno e il suo legame profondo con Goriano Sicoli», ha commentato commosso il primo cittadino Rodolfo Marganelli, provato per la notizia della scomparsa di Cifani, «non ha mai smesso di fare del bene per il paese e grazie a lui i nostri ragazzi, pochi mesi dopo il terremoto, sono riusciti a rientrare in una scuola sicura. Sono molto dispiaciuto per la sua scomparsa e abbraccio tutta la sua famiglia. Avevamo tanti progetti in ballo che ci eravamo ripromessi di portare avanti per la nostra Goriano. La sua presenza ci mancherà molto».
Cifani ha fatto del bene nel suo Abruzzo. Ma non solo. Presidente della cooperativa San Pancrazio e vicepresidente della cooperativa Di Vittorio, è stato tra i protagonisti di opere di riqualificazione che hanno cambiato radicalmente il volto di Torino come la Spina3, nell’ex area Michelin. Aveva reso Legacoop abitazione un modello da seguire a livello nazionale e ne andava molto fiero tanto che il presidente di Legacoop Piemonte, Dimitri Buzio, subito dopo aver appreso della sua scomparsa, ha ricordato che «l’impegno e il lavoro di Cifani sono stati riconosciuti anche da importanti player nazionali che per la gestione dei fondi del piano nazionale di ripresa e resilienza stanno guardando alla cooperazione piemontese di abitazione come un modello virtuoso e un interlocutore privilegiato per i progetti». Anche la sindaca di Torino, Chiara Appendino, e la vicesindaca, Sonia Schellino, hanno espresso il loro cordoglio per Cifani che rappresenta «per la nostra città, e non solo per essa, una grandissima perdita. Chi ha avuto occasione di conoscerlo e di lavorare con lui sa infatti con quanto impegno, dedizione e quanta passione egli ha lavorato al servizio della comunità torinese, riuscendo a realizzare progetti importanti e a dare soluzioni abitative concrete per tanti cittadini. Era un abruzzese vero».
I funerali si svolgeranno venerdì mattina alle 11 a Torino.
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