Morto dopo la caduta nella Rsa, tre indagati

3 Ottobre 2021

La tragedia a Trasacco: l’87enne si trovava su una carrozzella, accuse per una caposala e due dirigenti

TRASACCO. Morì dopo una caduta dalle scale, avvenuta nel 2020 in una residenza per anziani. Ora tre persone sono accusate di omicidio colposo. Si tratta della caposala di turno quel giorno, del direttore sanitario e dell’amministratore della struttura che si trova nel comune di Trasacco. La morte del paziente, Antonino Stornelli, 87 anni, di Avezzano, avvenne un mese e 12 giorni dopo l’incidente. L’anziano si trovava nella struttura da circa un anno. Le figlie dell’uomo, dopo il decesso, presentarono una denuncia alla procura della Repubblica di Avezzano e furono avviate le indagini. L’anziano disabile, secondo la ricostruzione, era precipitato dalle scale mentre era sulla sedia a rotelle, riportando gravissimi traumi, fratture e ferite multiple.
L’87enne, che per tanti anni aveva lavorato nel distributore di carburante Api in via XX Settembre ad Avezzano, era conosciuto e stimato, dopo l’incidente venne ricoverato all’ospedale dell’Annunziata di Sulmona, prima di essere trasferito nel reparto di geriatria dell’ospedale di Avezzano. Poi la morte, provocata, secondo l’accusa, proprio dall’incidente avvenuto nella residenza per anziani dove si trovava. Era ospite nella struttura sanitaria a causa della demenza senile cerebrale di cui era affetto. L’anziano, infatti, non era autosufficiente e si trovava su una sedia a rotelle. L’incidente sarebbe avvenuto a causa di una porta lasciata aperta. L’anziano sarebbe infatti caduto da una rampa di scale con tutta la carrozzella, alla quale era stato legato con una fascia per evitare che potesse fare gesti o assumere comportamenti pericolosi per la sua stessa salute. Riusciva però a muoversi con le gambe. Secondo la tesi accusatoria, qualcuno potrebbe aver lasciato la porta con il maniglione antipanico aperta e così l’anziano potrebbe essersi trascinato verso l’apertura, fino a cadere nel piano sottostante.
I familiari dell’87enne, precedentemente, avrebbero lamentato la pericolosità della porta, proprio per la presenza delle scale. Nella rovinosa caduta, il pensionato aveva riportato un’emorragia e la frattura celebrare, la rottura di svariate costole e versamenti sia al fegato che a un polmone. La famiglia è assistita dall’avvocato Antonio Milo. (p.g.)
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