Morto dopo tre ricoveri, venerdì l’autopsia

Inchiesta al momento contro ignoti. La Procura dispone l’esame sul corpo del 63enne Daniele Dante
AVEZZANO. Sarà eseguita venerdì 7 luglio l’autopsia sul corpo di Daniele Claudio Dante, il 63enne disabile morto all’ospedale di Avezzano dopo tre ricoveri. Sul decesso è stata aperta un’inchiesta da parte della Procura: il pm Ugo Timpano, raccolta la denuncia dei familiari ai carabinieri, ha disposto l’esame autoptico sul corpo dell’uomo. Al momento l’inchiesta è contro ignoti. Dante, dopo la positività al Covid riscontrata lo scorso 10 aprile, è stato ricoverato per tre volte all'ospedale di Avezzano: la prima in pronto soccorso, le altre due in reparto. È stato dimesso per l’ultima volta il 27 giugno scorso, cinque giorni prima di morire. Il decesso risale a lunedì, dopo l’ultimo ricovero di domenica. Quando è arrivato in ospedale insieme al fratello, le condizioni di Dante erano ormai critiche. La famiglia, che ha deciso di sporgere denuncia ai carabinieri, sospetta che il 63enne sia morto a causa di una infezione da setticemia contratta forse durante i ricoveri precedenti. Sul corpo sono state rinvenute evidenti lesioni infette da decubito dietro alla schiena. Accuse tutte da dimostrare. (l.p.)
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