Morto Frigioni, fotografo di Aielli: coi suoi scatti raccontò l’Abruzzo

AIELLI. Ha fotografato l’Abruzzo e con i suoi scatti l’ha portato in giro per il mondo. Ha raccontato persone e storie attraverso la sua macchina fotografica. E poi ha fondato l’associazione...
AIELLI. Ha fotografato l’Abruzzo e con i suoi scatti l’ha portato in giro per il mondo. Ha raccontato persone e storie attraverso la sua macchina fotografica. E poi ha fondato l’associazione culturale “InAbruzzo” facendo uso del potere espressivo della fotografia per contribuire alla descrizione del territorio. Tutto questo e tanto altro era Carmine Frigioni, morto all’età di 68 anni. Originario di Aielli, fin da giovane coltivò la sua passione per la fotografia. Da autodidatta iniziò a scattare in giro per l’Abruzzo e poi decise di frequentare corsi per perfezionarsi. Nel 1995 volle creare un portale dedicato all’Abruzzo per dare la possibilità a tutti di conoscere, attraverso le sue fotografie, la regione verde d’Europa. Subito dopo decise di creare un’associazione culturale con la quale organizzò mostre ed eventi. Grazie alla collaborazione con Barbara Silbe e Marco Tortato ha capito quale doveva essere il suo linguaggio espressivo, poi perfezionato raccontando delle storie con il contributo di Sara Munari. Tante le mostre attraverso le quali ha avuto modo di raccontare l’Abruzzo, le donne e il mondo che lo circondava. Ha esposto alla Tevere Art Gallery di Roma dal 2016 e al festival Voies Off di Arles dal 2017 al 2021. Ha partecipato a mostre del gruppo Tag-Factory nel 2017-2018, e all’attività di fotografia e performativa nel progetto “Parole ed Ombre”, su Parole di Lorella Fiorelli. È stato, inoltre, promotore del progetto “Il nostro Abruzzo insolito”, una mostra fotografica collettiva itinerante, nato a maggio del 2019 a Sulmona con 27 fotografi. «Ci sono foto che rimangono per sempre», ha ricordato il sindaco Enzo Di Natale, «che ci raccontano come è cambiato il nostro paese e quanto è diventato bello. Quando in questi anni ci chiedevano foto belle, io chiedevo aiuto a Carmine Frigioni e lui, pronto, mi veniva in soccorso. Ne ha fatte migliaia di foto su Aielli e sulla nostra comunità. Ha immortalato momenti unici, scatti che non dimenticheremo mai. Ci ha messo in contatto con altre realtà, ha portato ad Aielli decine di fotografi professionisti, amministratori di città da noi lontane, ha organizzato festival di fotografie, convegni, letture di poesie, creato calendari, ma soprattutto si è messo al servizio del paese, della sua crescita, di cui ne andava orgogliosamente fiero. Aielli perde un amico, un alleato, un compagno di squadra, un ambasciatore». (e.b.)
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