Morto il 30enne ferito con una fucilata

20 Novembre 2021

Adelio Di Natale gestiva una scuola per sciatori in Alto Sangro. Era rimasto ferito una settimana fa. Aperta un’inchiesta

ROCCARASO. Adelio Di Natale non ce l’ha fatta. Il 30enne maestro di sci è morto all’alba di ieri all’ospedale Umberto I di Roma, dove era stato ricoverato d’urgenza a seguito delle complicazioni causate dall’incidente avvenuto durante una battuta di caccia giovedì 11 novembre a Roccaraso. Per una settimana tutto l’Alto Sangro, dove l’uomo era molto conosciuto, è rimasto con il fiato sospeso, sperando e pregando per le sorti del giovane.
CHI ERA
Di Natale era nato nel 1991 e aveva compiuto 30 anni il 6 novembre scorso. Grande tifoso del Milan, molto legato alla sorella Matilde, aveva frequentato l’Istituto tecnico per geometri Giuseppe Liberatore di Castel di Sangro prima di dedicarsi alla sua passione per lo sport, a Roccaraso. Sci e ciclismo in particolare. Da tempo dirigeva la scuola di sci Azzurra ed era alla guida dell’Azzurra bike Roccaraso. Appassionato anche di politica, nel 2018 si candidò alle elezioni con la lista “Noi con l’Italia” per un posto alla Camera dei deputati, nel collegio plurinominale L’Aquila-Teramo-Avezzano. A settembre scorso si era impegnato in prima persona per organizzare il memorial Luca Puglielli, il 47enne di Sulmona amante del ciclismo e dei motori scomparso a Pratola Peligna.
L’INCIDENTE
Giovedì 11, insieme al padre Amedeo, il 30enne si era concesso un giorno di riposo per andare a caccia. I due si erano diretti in località Difesa del prato, tra Roccaraso e la frazione di Pietransieri, per una battuta ai volatili. Erano circa le 13 quando il 30enne, secondo una ricostruzione fatta dai carabinieri, è inciampato, probabilmente su un filo spinato, e dal suo fucile è partito un colpo che lo ha colpito all’altezza dell’inguine. Una casualità che nel giro di pochi giorni si è trasformata in una tragedia. Il padre era immediatamente intervenuto, con una cinghia aveva bloccato l’emorragia in corso, e aveva allertato i soccorsi.
Sul posto era arrivata una pattuglia dei carabinieri, diretta dal capitano Fabio Castagna, a capo della compagnia di Sulmona, e un’ambulanza (l’elicottero del 118 si era dovuto fermare a Pettorano a causa delle avverse condizioni meteo). Il mezzo di soccorso aveva trasferito il giovane all’ospedale dell’Annunziata di Sulmona.
Le condizioni del giovane erano apparse subito molto gravi, tanto da rendere necessario un intervento chirurgico. Così dall’ospedale dell’Annunziata, Di Natale era stato trasportato a Teramo e sottoposto a un delicato intervento.
Con il passare delle ore, però, un nuovo aggravamento e la decisione dei medici di trasportarlo al Policlinico Umberto I di Roma.
Ieri mattina il decesso. Una terribile notizia che ha gettato nella disperazione familiari e amici.
L’INDAGINE
I carabinieri di Castel di Sangro hanno ascoltato il padre, unica persona presente al momento dell’incidente, per ricostruire la dinamica dei fatti. Sull’episodio è stata aperta un’inchiesta, coordinata dal pm Stefano Iafolla, al momento contro ignoti. I carabinieri hanno sequestrato entrambi i fucili e le munizioni. È stata richiesta l’autopsia, che probabilmente verrà eseguita nelle prossime ore nell’Istituto di medicina legale di piazzale del Verano. Subito dopo sarà fissata la data dei funerali. Il 30enne lascia anche la madre Aurora, che insieme al marito gestisce un’attività a Roccaraso.
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