Morto il carrozziere precipitato dal tetto

D’Angelo aveva 67 anni, l’incidente un mese e mezzo fa mentre sistemava le tegole spostate dal forte vento
TRASACCO. È morto un mese e mezzo dopo la caduta dal tetto. Una lunga agonia nel reparto di rianimazione dell’ospedale e alla fine il cuore di Ezio D’Angelo si è arreso.
Il 67enne, carrozziere di Trasacco, era precipitato dal tetto della propria abitazione, mentre stava sistemando delle tegole spostate dal vento.
Dal giorno dell’incidente, lo scorso 28 settembre, era ricoverato in ospedale in gravissime condizioni. D’Angelo era molto conosciuto, non solo nel suo paese ma anche in quelli del circondario, per via del suo lavoro. Anche se da qualche tempo era in pensione.
Intorno alle 17.30, nel giorno della tragedia, D’Angelo si trovava sul tetto della sua abitazione nei pressi di via Cavour, lungo la strada che da Trasacco porta a Collelongo. Diverse persone del quartiere hanno sentito il tonfo e richiamate dalle grida di aiuto si sono avvicinate per rendersi conto di quanto accaduto. A chiedere i soccorsi erano stati i familiari, che dopo qualche minuto avevano ritrovato l’uomo a terra, privo di conoscenza. Il 67enne aveva battuto violentemente la testa e all’arrivo dei soccorritori dell’ambulanza dell’Avis di Trasacco, le sue condizioni erano subito apparse disperate. Secondo la ricostruzione dei fatti, basata sulle testimonianze anche dei familiari e dei vicini, l’ex carrozziere stava sistemando delle tegole sul tetto. Era preoccupato perché in quei giorni in tutta la Marsica c’erano forti raffiche di vento. Presumibilmente è questo il motivo per cui delle tegole si erano spostate.
«Se ne va una brava persona», il commento del sindaco Mario Quaglieri, «tutta la comunità si stringe alla sua famiglia». Tanti i messaggi lasciati su Facebook, nella pagina “Il gazzettino di Trasacco”, dove sotto la foto di D’Angelo è apparsa la stima e la solidarietà ai suoi familiari. L’ex carrozziere lascia la moglie Isella e i figli Filomena e Rino. I funerali oggi alle 15 nella basilica dei Santi Cesidio e Rufino. (m.t.)
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