Morto il protagonista del polo elettronico

12 Settembre 2019

Matteo Marzolo aveva 80 anni ed era molto conosciuto per la sua attività di sindacalista da caporeparto alla Marconi

L’AQUILA. È morto ieri mattina all'ospedale San Salvatore, Matteo Marzolo di 80 anni nato e residente a Onna.
Matteo Marzolo è stato uno dei protagonisti dell'avventura del polo elettronico aquilano.
Entrato giovanissimo alla Marconi è stato poi alla Siemens e infine all'Italtel con il ruolo di caporeparto fino a quando non è andato in pensione. È stato un uomo molto impegnato in politica, nel sindacato (la Cgil), nel sociale (è stato attivissimo nel sindacato anziani della Cgil e donatore di sangue) e ha accompagnato la nascita di molti centri anziani dell'Aquilano, oltre a essere stato presidente di quello di Onna quando fu fondato prima del terremoto.
Alla fine degli anni Settanta del secolo scorso fu anche presidente della squadra di calcio del suo paese natìo.
Parente di una delle vittime della strage nazifascista del 1944 ha sempre promosso iniziative per onorare i 17 Martiri e non ha mai mancato a una commemorazione, compresa l'ultima in ordine di tempo, l'11 giugno scorso.
Ha abitato a lungo all'Aquila ma dopo il terremoto del 2009 non si è più mosso dalla casa che si era costruita a Onna in via delle Massale, dove si dedicava alla lettura e alla cura dell'orto.
Lascia la moglie Maria Pia (che Matteo conobbe proprio alla Siemens) e i figli Fabrizio, Mirko e Lorena, quest'ultima dirigente d'azienda.
La notizia, giunta improvvisa ieri mattina poco dopo mezzogiorno, ha suscitato sconcerto e dolore a Onna, ma non solo. Infatti fino a quando, qualche giorno fa, è stato colto da un malore con successivo ricovero in ospedale, Matteo Marzolo è stato sempre presente alle varie manifestazioni organizzate a Onna. Anche per questo le associazioni Onna Onlus, Pro loco, Centro anziani e Congregazione di Maria Santissima delle Grazie lo ricordano con grande affetto e stima. L'onorevole Stefania Pezzopane, originaria di Onna, ha scritto: «Matteo era innanzitutto un uomo buono. Onna perde un punto di riferimento. Conoscevo Matteo da quando ero una bambina e mi divertivo a giocare in piazzetta, ma poi ho capito meglio di che pasta era, quando ho iniziato il mio impegno politico e l’ho trovato impegnato in fabbrica per i diritti dei lavoratori. E poi ogni volta a Onna, prima e soprattutto dopo il terremoto. Anche malato, affaticato, con sempre maggiori difficoltà a muoversi e parlare, veniva, sempre, con il suo nuovo mezzo e con il suo speciale sorriso buono. C’era in ogni evento. Sono orgogliosa di averlo avuto amico e compagno di strada. Sono tristissima per la sua morte. Condoglianze alla sua famiglia e alla comunità di Onna». I funerali oggi pomeriggio alle 15.30 nella chiesa parrocchiale San Pietro Apostolo.
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