Morto in clinica, sequestrate le cartelle

25 Settembre 2019

L’indagine punta a escludere eventuali negligenze, sul corpo del dipendente Enel di Tagliacozzo sarà eseguita l’autopsia 

CELANO. Sono state sequestrate dai carabinieri della stazione di Celano, e consegnate alla Procura di Avezzano, le cartelle cliniche relative al caso di Marco Antonucci, il dipendente Enel di Tagliacozzo morto a 59 anni dopo un banale intervento alla clinica l’Immacolata di Celano. Nelle prossime ore la salma potrebbe essere restituita ai familiari dopo l’accertamento eseguito dal Ctu della Procura di Avezzano incaricato di eseguire l’autopsia. Al momento il fascicolo aperto dal pm Lara Seccacini è contro ignoti e l’ipotesi di reato è omicidio colposo. Secondo una prima ricostruzione, il 59enne, originario di Corfinio, aveva programmato un intervento chirurgico di emorroidi alla clinica di Celano. Era stato ricoverato e dopo gli accertamenti di routine era stato sottoposto a un’anestesia spinale per poi subire l’intervento. Tutto era andato per il verso giusto e il paziente era tornato sveglio e vigile. Fino a una improvvisa complicazione. Il paziente infatti avrebbe avvertito un forte dolore al petto e, dopo poco tempo, nonostante i tentativi di rianimazione e di defibrillazione, è morto.
Tragica fatalità o negligenze? I familiari dell’uomo vogliono risposte e per tale motivo hanno presentato una denuncia ai carabinieri. La vittima, molto conosciuta e stimata a Tagliacozzo e non solo, lascia i figli Erika e Francesco e la moglie Eva, che gestisce un negozio di prodotti alimentari a Tagliacozzo. Dalla clinica hanno spiegato che l’intervento chirurgico era andato bene e che dopo il malore ci sono stati interventi immediati per rianimare il paziente.
«Siamo vicini alla famiglia», ha dichiarato nei giorni scorsi al Centro Giovanni Iacutone, direttore sanitario della Casa di cura L’Immacolata di Celano, «è stato fatto il possibile per salvarlo. In questo momento si possono fare tante congetture sul caso», ha aggiunto, «ma l’autopsia certamente chiarirà le cose». (p.g.)
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