Morto in moto, indagato l’amico sull’auto

Atto dovuto della Procura per ricostruire la dinamica. Dolore nel quartiere Pucetta: domani o lunedì i funerali del 27enne
AVEZZANO. Sul luogo della tragedia costata la vita al giovane 27enne, Andrea Tabacco, qualcuno ha deposto una rosa bianca, simbolo di purezza e amore, mentre l’amico Gianluca Savina, il giovane alla guida della Corvette coinvolta nell’incidente, è stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio stradale. Un atto dovuto in attesa degli accertamenti necessari a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
Oggi alle 10, invece, l’anatomopatologa Simona Ricci, incaricata dal pm Lara Seccacini, titolare dell’inchiesta, eseguirà l’autopsia sul corpo del ragazzo deceduto giovedì pomeriggio in seguito al terribile incidente in via Pertini (davanti alla sede del Crua e della nuova scuola in costruzione) alla periferia della città.
Nel frattempo proseguono le indagini della polizia locale, guidata da Luca Montanari, per chiarire la dinamica del terribile incidente, in particolare eventuali responsabilità. Alla guida dell’auto c’era Gianluca Savina, figlio di Berto, noto imprenditore marsicano. Il giovane, risultato negativo agli esami sulle assunzioni di droga e alcol, è assistito dagli avvocati Antonio Milo e Ottaviano Roselli, mentre i familiari del morto hanno affidato il compito all’avvocato Rosita Di Lorenzo. Gli investigatori stanno ascoltando i testimoni dell’incidente per ricostruire l’accaduto nei dettagli, in particolare per capire se quei danni sull’automobile, soprattutto il buco sull’area posteriore, siano riconducibili a un contatto tra la Corvette e la Yamaha che potrebbe aver dato origine alla terribile carambola che ha spezzato l’esistenza del 27enne, dipendente della Italsav, azienda dei Savina. Unanime il cordoglio di amici e conoscenti della famiglia scioccati dalla tragedia. Solidarietà e vicinanza arriva anche dal mondo della politica: Nello Simonelli, responsabile di Nazione futura Avezzano, il consigliere regionale Mario Quaglieri e il consigliere provinciale Gianluca Alfonsi, «si stringono intorno alla famiglia dell’amico Andrea». I funerali saranno officiati appena arriverà il nulla osta dell’autorità giudiziaria, forse già domani o lunedì. Non resta, quindi, che attendere gli sviluppi dell’inchiesta giudiziaria, mentre all'indomani del devastante incidente che ha ridotto la potente motocicletta in mille pezzi, dello spettacolare e drammatico evento in via Pertini restano soltanto le tracce dei rilievi degli agenti della polizia locale, tornati sul posto, ieri, per altre verifiche, mentre nel quartiere di Pucetta i genitori del 27enne, il papà Raffaele Tabacco, la madre Cesira Vulpiani, la sorella Valentina, la compagna Laura e gli altri parenti, si disperano in attesa di conoscere la verità sulla terribile vicenda e di poter dare l’ultimo saluto al loro amato Andrea. L’area della carambola, invece, è stata completamente bonificata, compreso il lampione della pubblica illuminazione sul quale è andato a schiantarsi il corpo di Andrea Tabacco dopo essere stato sbalzato dalla sella della moto lanciata ad alta velocità: i pezzi della Yamaha sono schizzati via lungo un raggio di qualche centinaio di metri. Lo schianto fatale è avvenuto al numero 87 della strada che collega Avezzano al nucleo industriale e la Vallelonga, dove sul ciglio dello spartitraffico sono rimasti ben impressi i segni dello pneumatico della moto schizzata via dopo l’impatto, mentre il corpo del giovane centauro è andato a impattare contro il palo della luce per poi finire sull’altro lato della carreggiata, lì dove qualcuno ha deposto la rosa bianca.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

