Morto nel bagno dell’ospedale, prime verità

L’autopsia accerta disfunzioni cardiache. La Procura dispone il sequestro delle cartelle cliniche
PRATOLA PELIGNA. Domenico Liberatore è morto per problemi legati a disfunzioni cardiache legate a patologie pregresse. È l’esito dell’autopsia eseguito nel pomeriggio di ieri nell’obitorio dell’ospedale di Sulmona dal medico legale Ildo Polidoro sul corpo del 56enne di Pratola Peligna, trovato senza vita l’altro giorno nel bagno dell’astenteria del pronto soccorso. Tuttavia, sempre secondo l’anatomopatologo, bisognerà attendere l’esito degli esami istologici per accertare eventuali imperizie da parte del personale sanitario durante il breve ricovero in ospedale. Nel frattempo, il procuratore Giuseppe Bellelli ha disposto il sequestro della cartella clinica di Liberatore per ricostruire i vari passaggi che hanno scandito la degenza dell’uomo in ospedale. Al termine dell’esame autoptico la salma è stata riconsegnata ai familiari per la celebrazione dei funerali che si terranno domani alle 16 nel santuario della Madonna della Libera di Pratola Peligna, paese dove viveva l’uomo. Nel frattempo è stata allestita la camera ardente nell’obitorio dell’ospedale di Sulmona che è aperta dalle 9 alle 19,30 di oggi e dalle 9 di domani. Secondo una prima ricostruzione fatta dai familiari, Liberatore è stato portato al pronto soccorso di Sulmona dopo che si era sentito male. L’uomo che era diabetico, aveva avuto un calo del livello di insulina e dopo un primo controllo da parte del personale in servizio in quel momento in ospedale, è stato “appoggiato” in una stanza del pronto soccorso in attesa di ulteriori esami. Controlli che non ci sono più stati, se non quelli di routine, perché attorno alla mezzanotte di ieri dall’ospedale è arrivata una chiamata ai familiari che annunciava l’avvenuto decesso del 56enne. Il corpo dell’uomo era stato ritrovato all’interno del bagno della stanza dell’asta teoria dove era stato sistemato fin dal suo arrivo in ospedale. Dal referto stilato dai medici sembrerebbe che la morte sia sopraggiunta in seguito a un’improvvisa crisi cardiaca. Sul posto è intervenuta la squadra volante gli uomini del commissariato per gli accertamenti e i rilievi di rito e subito è scattata l’inchiesta che ora dovrà accertare se nel comportamento dei medici che lo hanno tenuto in cura nelle poche ore trascorse in ospedale, ci sarebbero state responsabilità o negligenze. (c.l.)

