Morto nel canale, Marruviana sott’accusa

Il sindaco di San Benedetto dei Marsi: «Bloccati 4 milioni, strategici gli interventi per la sicurezza»
SAN BENEDETTO DEI MARSI. «Questa strada è strategica e deve essere messa in sicurezza, al più presto». È categorico l’appello del sindaco di San Benedetto dei Marsi, Quirino D’Orazio, all’indomani dell’ultimo incidente mortale avvenuto sulla strada provinciale Marruviana, nel Fucono. L’incidente si è verificato sabato notte. L’auto guidata da un marocchino di 27 anni, Lahrach Imad, è finita in un canale, e Chaabi Haicham, 35 anni, è morto annegato. Imad è fuggito dopo essere riuscito a uscire dall’abitacolo ed è stato arrestato alcune ore dopo lo schianto.
«Sono amareggiato per quello che accade», precisa D’Orazio, «ho segnalato la problematica in tutti i modi, ma nessuno mi ha ascoltato. Ho bussato alla porta della Regione, della Provincia, sono andato anche al ministero delle Infrastrutture, ma niente. Il progetto preliminare per la messa in sicurezza della strada è stato approvato dalla Provincia sotto la presidenza Del Corvo, ma non è ancora arrivato alla Regione. So che si stanno muovendo e stanno lavorando, ma bisogna affrettarsi per evitare altre tragedie».
Come era accaduto per la Cintarella e per la Marruviana nel tratto da Avezzano a Borgo Ottomila, la problematica più grande riguarda l’assenza di guardrail che non proteggono gli automobilisti. «È una strada importante e molto frequentata anche per le numerose aziende agricole nel Fucino», continua il primo cittadino di San Benedetto, «per questo è necessario che venga messa al più presto in sicurezza, perché è un’arteria strategica ma pericolosa. Quando fu dato in appalto il primo lotto funzionale, c’erano 10 milioni e 700mila euro finanziati, sono stati appaltati interventi per 6 milioni e mezzo. La restante parte del fondo, quindi, doveva essere utilizzata per il tratto che va da Borgo Ottomila a San Benedetto. Nulla però è stato fatto». (e.b.)
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