Morto Setta, il parroco “ribelle” che fondò il Sentiero della Libertà

26 Marzo 2022

Personaggio rivoluzionario: fu sospeso dal sacerdozio per le sue idee sull’emancipazione femminile Ha insegnato allo Scientifico, fatto politica nel Pci, ideato la manifestazione in ricordo della Resistenza

SULMONA. Nella frazione della Badia lo ricordano come il prete operaio. Rivoluzionario, ma al tempo stesso ligio al rispetto della religione e della parola divina. Ma contrario alle tante contraddizioni della Chiesa che cercò di combattere con tutte le sue forze, fino a quando venne sospeso “a divinis” dall’esercizio per atteggiamenti e idee ritenute contrarie ai dettami ecclesiastici. Ieri mattina è morto Mario Setta, nell’ospedale di Sulmona, dove era stato ricoverato per un intervento chirurgico. Docente di Storia e Filosofia nel Liceo scientifico Fermi e co-fondatore del Sentiero della Libertà, il percorso di tanti uomini e donne che attraversarono l’Abruzzo, divenuto linea di confine dopo l’occupazione tedesca. Setta aveva 85 anni.
IL SACERDOTE
Originario di Bussi sul Tirino, fu ordinato sacerdote nel 1962. Svolse attività pastorale a Roma, pubblicando il libro “Cristo ha le mani sporche”. Il suo arrivo in Valle Peligna con l’abito talare avvenne nel 1970, proprio nella comunità della Badia dove portò tra i parrocchiani le sue idee rivoluzionarie e gli atteggiamenti teologici e filosofici di un prete che aveva militato tra i cosiddetti “preti operai”. Tante le battaglie che lo videro protagonista negli anni 70, come quelle sostenute per il divorzio e l’aborto, schierandosi apertamente contro le idee della Chiesa. Setta sostenne con convinzione estrema l’emancipazione delle donne, a tal punto che fu sospeso dal sacerdozio nel 1982. La sua ultima messa la celebrò, proprio alla Badia, il 7 aprile del 1979, per poi candidarsi nelle liste del Pci, come consigliere comunale.
L’INSEGNANTE
Subito dopo la sospensione dal sacerdozio, Setta si diede all’insegnamento: fu docente di storia e filosofia allo Scientifico. In quegli anni, insieme agli studenti, iniziò la sua approfondita ricerca sulla Resistenza partigiana di Sulmona e dei paesi del circondario con la pubblicazione e la traduzione di diversi libri scritti da ex prigionieri del Campo 78. Fu in questo periodo che conobbe la donna che diventò la compagna di vita, Franca Del Monaco, che gli è rimasta vicino fino all’ultimo battito di cuore.
IL SENTIERO DELLA LIBERTà
Proprio su sua iniziativa, riscoprendo la storia della “resistenza umanitaria” in Valle Peligna, Mario Setta fu promotore del Sentiero della Libertà, divenendo co-fondatore dell’omonima associazione culturale. La prima edizione si svolse nel 2001 alla presenza dell’allora presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, che negli anni della Resistenza giunse da partigiano in Valle Peligna, prima a Sulmona e poi a Scanno.
IL PRESIDENTE CIAMPI
Nel discorso pronunciato in piazza Garibaldi prima della partenza, Ciampi disse: «Oggi un gruppo si accinge a ripercorrere quegli aspri sentieri, i sentieri della libertà. Anch’io fui uno di loro, lasciai Sulmona, lasciai coloro che mi avevano accolto come un fratello, nelle loro case qui a Sulmona. Vedo qui oggi tanti giovani, che sono partecipi, con tutta la passione dei loro anni, di questa straordinaria manifestazione… E a voi giovani ripeto l’invito che rivolgeva a tutti gli uomini il vostro grande poeta Ovidio: guardate in alto, rivolgete sempre gli occhi alle stelle; abbiate ideali, credete in essi e operate per la loro realizzazione. Questo è ciò che la mia generazione e la generazione dei vostri nonni vi trasmette, vi affida come messaggio che sono sicuro saprete onorare ed affermare sempre di più».
FUNERALE SENZA SACERDOTI
Non ci sarà funerale in chiesa. È la volontà di Mario Setta, più volte espressa in questi anni. La camera ardente è stata allestita nella Casa Funeraria Caliendo-Celestial, nei pressi dell’ospedale dell’Annunziata. La salma sarà traslata e inumata nel cimitero di Sulmona oggi alle 12.
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