Morto sul Gran Sasso, oggi l’autopsia

14 Agosto 2024

L’esame servirà a chiarire le cause del decesso del 56enne di Bisenti. Si fa strada l’ipotesi di un malore prima della caduta

L’AQUILA. La Procura della Repubblica ha disposto l’autopsia di Fabrizio Scocchia, il commercialista 56enne originario di Bisenti che ha perso la vita lunedì pomeriggio dopo essere precipitato da un’altezza di trecento metri mentre percorreva un sentiero di Pizzo Cefalone, sul versante aquilano del Gran Sasso. Il conferimento dell’incarico al medico legale, Giuseppe Calvisi, è stato fissato per questa mattina. A Calvisi il compito di effettuare prima una ricognizione sulla salma del 56enne, quindi l’esame autoptico per chiarire le cause del decesso. I primi rilievi effettuati dalla polizia giudiziaria hanno permesso di appurare che Scocchia, il quale non era un alpinista esperto, ma conosceva quel sentiero, era equipaggiato e si era recato in montagna con l’attrezzatura necessaria. Prende sempre più corpo l’ipotesi di un malore durante l’escursione, soprattutto alla luce della testimonianza dei due amici che erano con lui, O.C. e F.P. Secondo una prima ricostruzione, i due amici erano qualche metro più avanti. Quindi, non hanno assistito direttamente alla tragedia. Solo un tonfo percepito che li ha subito allarmati, poi hanno chiamato i soccorsi. «Abbiamo sentito un rumore, ci siamo girati e abbiamo scoperto che era caduto. Eravamo avanti di sette metri. È stata una terribile scoperta, anche da parte nostra», hanno riferito i due ai soccorritori e poi agli inquirenti. I tre erano partiti intorno alle 10 di lunedì per raggiungere il Gran Sasso. L’uscita in montagna era stata pianificata proprio da Scocchia, al suo primo giorno di ferie. Dopo ore di cammino e dopo essersi rifocillato con il pranzo ad alta quota, il gruppo stava infatti riscendendo a valle quando il 56enne è precipitato da un’altezza di centinaia di metri. Per lui non c’è stato nulla da fare. Troppo gravi i traumi riportati nella caduta. L’autopsia disposta dalla Procura, che ha aperto un fascicolo sul caso, dovrà chiarire se l’escursionista sia morto sul colpo e se il decesso sia dovuto a un malore improvviso oppure a una distrazione. Nelle prossime ore sarà effettuato un nuovo sopralluogo da parte delle forze dell’ordine nel punto dov’è avvenuta la tragedia, per ricostruire nel dettaglio la vicenda.