Morto Taccone, una vita nell’arte: lo storico e scrittore aveva 87 anni

L’intellettuale era originario di Celano ma viveva ad Avezzano, funerali celebrati ieri in cattedrale È stato ideatore e artefice di importanti iniziative culturali nella sua città e nel resto della regione
AVEZZANO. La Marsica dà l’addio a Nando Taccone. Storico e scrittore, nonché ideatore e curatore della celebre Mostra internazionale di arte sacra che si tenne a Celano. Originario proprio di Celano, Taccone si è spento all’età di 87 anni nella sua abitazione di via Monfalcone ad Avezzano dove è stata allestita la camera ardente. I funerali sono stati celebrati ieri, alle 15.30, nella cattedrale di Avezzano. L’intellettuale marsicano riposerà nel cimitero della sua amata Celano.
Classe 1934, Nando Taccone aveva conseguito la laurea in Lingue all’Orientale di Napoli; il suo relatore della tesi fu lo storico Carlo Zaghi. «Insieme a don Claudio Ranieri, Nando Taccone è stato l’artefice di una delle iniziative culturali più importanti per Celano e la Marsica: la Mostra internazionale d’arte sacra, poi diventata Triennale d’arte Sacra», ricorda l’ex sindaco di Celano, Loreto Di Cicco, «Nando e don Claudio, sotto questo aspetto, rappresentarono un’accoppiata vincente, tanto che la manifestazione ebbe un rilievo di carattere internazionale sia per gli artisti che esposero qui le loro opere sia per le personalità politiche che arrivarono a Celano e nella Marsica. Taccone vantava contatti con artisti di fama internazionale».
Grande conoscitore della materia, Taccone era tra i componenti della Commissione d’arte sacra della diocesi dei Marsi. Nella sua città natale aveva partecipato anche alla realizzazione della Via Crucis. Contributi per i quali dal consiglio della parrocchia della chiesa del Sacro Cuore prima e dal Comune di Celano poi aveva ottenuto importanti riconoscimenti. Taccone era molto apprezzato anche a livello nazionale, tanto che nel 1975 ottenne il Premio alla cultura della presidenza del Consiglio dei Ministri.
«Era una persona a modo, disponibile, sempre pronta ad offrire il suo prezioso contributo alla città», prosegue Di Cicco, «ho avuto il piacere di conoscerlo e apprezzarlo nel periodo in cui sono stato sindaco di Celano».
Prima di rivestire il ruolo di direttore amministrativo del Tar per l’Abruzzo, aveva lavorato per un periodo anche al Comune di Celano. Aveva raggiunto la meritata pensione nel 1997 e per la sua attività professionale aveva ottenuto anche l’onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica italiana. Come storico, aveva approfondito la figura di Tommaso da Celano. E sempre alla sua città natale aveva dedicato anche delle pubblicazioni tra cui “Celano Oggi Memoria d’Arte” pubblicata nel 1990.
«Educato e garbato, esperto e certosino», ricorda la professoressa Luciana Vicaretti, «in uno dei suoi libri su Celano ti fa entrare nelle chiese. L’arte per lui è stata una compagna di vita».
Insieme allo scultore Pasquale Di Fabio, aveva curato la mostra antologica a Pericle Fazzini allestita nel Parco Arssa di Avezzano e aveva partecipato anche alla nascita della Biennale d’arte sacra di Pescara. Infine, nel 2017 aveva pubblicato “La singolare avventura di Nando Taccone nell’arte”: immagini, ricordi e testimonianze con le quali aveva ripercorso mezzo secolo di vita dedicato alla sua Celano. La presentazione si era tenuta nell’aula magna del Liceo classico Torlonia di Avezzano alla presenza, tra gli altri, dello storico aquilano, Raffaele Colapietra, e del critico d’arte Carlo Fabrizio Carli. Nando Taccone lascia i figli Pierluigi, del Soccorso alpino regionale, e Alessandra.

