Morto Tinari, travolto da un’auto Era in ospedale da due settimane

Aveva 84 anni, è stato presidente dell’Azione cattolica diocesana e del Movimento cristiano lavoratori Il cordoglio: «Emblema di passione e amore per la Chiesa». L’incidente a metà dicembre a Pettino
L’AQUILA. Non ce l’ha fatta l’uomo di 84 anni, Francesco Tinari, investito da un’auto lo scorso 15 dicembre in via Leonardo da Vinci, nel quartiere di Pettino.
L’anziano è morto ieri pomeriggio all’ospedale San Salvatore, dove era stato ricoverato in gravissime condizioni, nel reparto di Rianimazione, per i traumi riportati nell’incidente, avvenuto di fronte alla farmacia comunale, intorno alle 19: a investirlo, mentre attraversava la strada, una donna che si era subito fermata per soccorrerlo.
Per ricostruire la dinamica dell’accaduto sono in corso indagini.
Francesco Tinari, sposato e padre di 4 figli, era stato dipendente dell’Inps regionale ed era molto conosciuto e stimato in città, per il suo attivismo negli ambienti religiosi: era stato presidente provinciale del Movimento cristiano lavoratori e più volte presidente dell’Azione cattolica della diocesi dell’Aquila, sempre presente nella vita diocesana e pronto a collaborare con le associazioni cittadine di volontariato e assistenza.
Aveva fatto parte del coro di Tornimparte, paese di cui era originario, e del coro diocesano.
«Testimone, esempio, roccia, presenza fedele, garbata, umile e rassicurante di un laico di Azione cattolica, autentico cristiano nella corresponsabilità ecclesiale. La tua figura resta nei nostri cuori come emblema di passione e amore per la Chiesa e l’Azione cattolica»: così lo ricorda, a nome dell’Azione cattolica, l’attuale presidente diocesana, Alessandra Antonacci.
Ancora da fissare la data dei funerali.
Un messaggio di cordoglio alla famiglia dell’uomo è arrivato anche dall’Azione cattolica regionale. «L’Azione cattolica regionale ha perso una delle sue figure più belle, il caro Francesco Tinari, già presidente diocesano dell’Ac L’Aquila» sottolineano i rappresentanti regionali dell’associazione che presta la propria opera in Abruzzo e in Molise «il suo servizio è stato sempre accompagnato dal sorriso e dalla capacità di avere cura delle persone. Aveva una grande passione associativa, che abbiamo imparato a conoscere soprattutto nei mesi successivi al terremoto dell’Aquila, periodo in cui ha continuato a essere autentico testimone di fede. Alla sua famiglia e all’Azione cattolica dell’Aquila» conclude la nota dell’associazione regionale «giunga l’abbraccio di tutta l’Ac dell’Abruzzo-Molise».
Diversi messaggi di vicinanza sono arrivati anche da rappresentanti della diocesi aquilana, i quali ricordano la figura di Tinari, persona operosa e di grande disponibilità per il prossimo.
Alla famiglia le condoglianze della redazione del Centro.
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