Motocarro contro auto, muore ex vigile

Vincenzo D’Amico, 84 anni, è deceduto in ospedale. L’uomo, alla guida del piccolo mezzo, usciva da una strada di campagna
PETTORANO SUL GIZIO. Ancora una vittima sulla statale 17. A perdere la vita è stato Vincenzo D’Amico, 84enne di Pettorano sul Gizio, agente di polizia locale in pensione. D’Amico è deceduto al pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona dove era stato trasportato in ambulanza, subito dopo lo schianto nei pressi della casa cantoniera di Pettorano. Purtroppo l’anziano non è riuscito a sopravvivere alle ferite e ai gravi traumi riportati nell’incidente. “Vincenzo la guardia”, così veniva chiamato in paese dove era molto conosciuto, era alla guida di un’Apecar e da una sua proprietà in campagna si stava immettendo sulla carreggiata principale della statale quando, per cause ancora in corso di accertamento, è andato a scontrarsi con una Fiat Panda, proveniente da Castel di Sangro. L’impatto è stato tremendo tanto che entrambi i mezzi sono rimasti danneggiati in modo serio con i frammenti della carrozzeria sparsi per alcune decine di metri sull’asfalto. Il primo a prestare soccorso è stato un volontario della Protezione civile che si trovava sul luogo in cui è avvenuto l’incidente.
«Abbiamo immediatamente allertato i soccorsi e lo abbiamo estratto dal piccolo mezzo in attesa dell’arrivo dell’ambulanza. Inizialmente era in stato di semincoscienza, nel senso che rispondeva alle domande. Quando è stato caricato in ambulanza sembrava in evidente affanno», racconta il volontario rimasto fortemente provato dall’epilogo dell’incidente. Sul luogo dell’impatto è arrivato anche il figlio della vittima, Stefano, consigliere comunale a Pettorano, che ha accusato un malore e che è stato per questo costretto a ricorrere alle cure mediche. Al pronto soccorso, fortunatamente per ferite lievi, sono finiti anche i due giovani a bordo della Fiat Panda. Alla guida un giovane di 28 anni residente al Alfedena. L’automobilista è stato iscritto, come atto dovuto, sul registro degli indagati. Il sostituto procuratore della Repubblica, Edoardo Mariotti, ha aperto infatti un fascicolo per omicidio stradale e ha disposto l’autopsia sul corpo della vittima che sarà eseguita nei prossimi giorni all’obitorio dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila. Il magistrato vuole chiarire le cause del decesso ma soprattutto sarà necessario ricostruire la dinamica del sinistro.
Dalla prima ricostruzione effettuata dai carabinieri della compagnia di Castel di Sangro, che si stanno occupando del caso, è stato al momento accertato che D’Amico, alla guida della sua Apecar, usciva da una strada di campagna per immettersi sulla statale 17. La Fiat Panda, che viaggiava in direzione di Sulmona, non è riuscita ad evitare l’impatto. Entrambi i veicoli, su disposizione della procura, sono stati posti sotto sequestro per poter eseguire altri accertamenti. Non si esclude una perizia cinematica che dovrebbe servire a ricostruire nel dettaglio tutte le fasi dell’incidente.
L’esame permette in particolare di analizzare i veicoli, la velocità e le condizioni del manto stradale su un tratto già in passato teatro di incidenti, anche gravi. Per prassi sono stati svolti anche gli esami ematici e tossicologici sul conducente di 28 anni che hanno dato esito negativo. La notizia della morte dell’ex vigile urbano si è subito diffusa in paese, suscitando dolore e incredulità. «Era un simbolo della comunità. Per decenni ha prestato servizio nel corpo della polizia municipale con grande serietà e senso del dovere. Scompare un personaggio noto, al quale tutti eravamo affezionati. La sua è una famiglia da sempre impegnata nella comunità e il figlio Stefano fa parte dell'amministrazione comunale» commenta il sindaco di Pettorano sul Gizio, Antonio Carrara. «Il paese è davvero scosso».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

