Motociclista muore investito a 27 anni

3 Agosto 2020

Cade e viene travolto da un’altra moto. Identificato un automobilista uscito da una strada laterale: sarà indagato anche lui

L’AQUILA. Schianto mortale sulla strada della Jenca. All’ombra della Cima Wojtyla e a un passo dal santuario di San Giovanni Paolo II, si consuma la tragedia che ammanta di lutto il giorno di festa programmato nel vicino luogo sacro. Un motociclista marchigiano di 27 anni, Giulio Mestichelli, pizzaiolo di San Benedetto del Tronto, in escursione con un amico, cade mentre viaggia verso la statale 80 e viene travolto da un’altra moto, che procede in direzione opposta, il cui conducente se lo trova davanti all’improvviso e non riesce a evitare l’impatto. Lo scontro tra la Yamaha Yzf del motociclista marchigiano e la Bmw1100 Rs dell’altro conducente è fatale. Il giovane viene soccorso subito, ma le sue condizioni appaiono immediatamente gravissime. Viene allertato anche l’elicottero del 118. In fila con l’auto per raggiungere il santuario della Jenca, il rettore don Claudio Tracanna si avvicina subito e gli impartisce l’assoluzione in pericolo di morte. Poco dopo il giovane si spegne sull’asfalto cocente. Un dramma che colpisce tutti i presenti, gli altri motociclisti, i passanti. Vengono avvisati i genitori, che vivono in provincia di Teramo, a Villa Lempa di Civitella del Tronto.
LE INDAGINI. Sul posto per i rilievi la polizia. Secondo una prima ricostruzione, tra le concause dell’incidente ci sarebbe una manovra da parte di un fuoristrada uscito da una stradina laterale. In un primo momento l’automobilista si allontana, per poi essere rintracciato, poco distante, dai carabinieri di Assergi. Gli indagati per l’incidente saliranno a due: il motociclista che ha travolto la vittima e l’automobilista, un uomo di Camarda, la cui posizione è tuttora al vaglio degli investigatori, i quali stanno sentendo diverse persone per fare luce sull’accaduto. Oggi sarà affidato l’incarico per l’autopsia.
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