Multa di novemila euro al titolare di un locale

13 Febbraio 2018

L’AQUILA. I carabinieri della Compagnia dell’Aquila, unitamente ai colleghi del Nas di Pescara e del Nucleo cinofili di Chieti, hanno passato al setaccio, nella serata di sabato scorso, diverse...

L’AQUILA. I carabinieri della Compagnia dell’Aquila, unitamente ai colleghi del Nas di Pescara e del Nucleo cinofili di Chieti, hanno passato al setaccio, nella serata di sabato scorso, diverse strutture ricettive con particolare attenzione ai bar e agli esercizi di somministrazione di cibi e bevande. In particolare, sono state elevate contestazioni a una struttura ricettiva di Prata d’Ansidonia, elevando nei confronti del titolare sanzioni per 9mila euro. Nel controllo sono state contestate mancanze in materia igienico-sanitaria, riscontrando sporco diffuso sulle pareti, sul pavimento e sulle attrezzature del locale, nonché l’inosservanza della normativa vigente circa gli obblighi di tracciabilità degli alimenti e di indicazione degli allergeni negli stessi contenuti. I controlli sono stati estesi alla sicurezza degli ambienti di lavoro, riscontrando l’inidoneità degli spazi di lavorazione dovuta, tra le altre cose, alla presenza di prese di corrente a grappolo, non a norma. Gli addetti alla lavorazione degli alimenti sono risultati non in possesso del prescritto attestato di formazione.
I militari hanno denunciavano, inoltre, uno degli avventori del locale – un trentenne aquilano – per porto ingiustificato di armi e oggetti atti a offendere, ritrovando, occultati all’interno dell’abitacolo della sua auto, un coltello a serramanico e una mazza da baseball; a carico dell’uomo i militari hanno ritirato la patente di guida con conseguente segnalazione al prefetto avendo ritrovato nella sua disponibilità anche una dose di hascisc pronta all’uso. Infine, è stato proprio Sissy, il cane antidroga dell’unità cinofila impiegata nella circostanza, a richiamare l’attenzione su una grata esterna di una porta secondaria del locale, tra i cui meandri, ben occultati, vi erano ulteriori sette grammi di hascisc sottoposti a sequestro a carico di ignoti, ma sicuramente riposti “in loco” da qualche avventore che, alla bisogna, aveva modo di prelevarne singole dosi, senza correre il rischio di tenere addosso l’intero quantitativo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.