Multati per il taglio dei pini nel giardino

La decisione dell’assemblea dei condòmini di via Filippo Carusi per motivi di sicurezza, ma poi arrivano i vigili urbani
AVEZZANO. Danno incarico a una ditta di tagliare alcuni pini pericolanti dal giardino, ma qualcuno presenta un esposto alla Polizia urbana e puntuale arriva una bella multa.
Accade ad Avezzano, al condominio di via Filippo Carusi n. 3 – scala C (ex via De Gasperi) –, una palazzina Ater composta da dieci appartamenti e con un giardino antistante nel quale per oltre venti anni sono cresciuti dei pini che avevano raggiunto l’altezza di circa 20 metri. La colpa di tutta questa storia si potrebbe attribuire all’ondata di maltempo (vento in particolare) che si è abbattuta anche sulla Marsica nello scorso aprile, causando non pochi danni soprattutto alla vegetazione di alto fusto come sono appunto i pini. Rami rotti, tronchi piegati, danni a qualche vettura parcheggiata nei pressi e situazione di pericolo abbastanza evidente per tutti i condòmini, che indicono un’assemblea straordinaria e dopo avere approvato all’unanimità l’argomento all’ordine del giorno, danno mandato alla ditta Roberto Amiconi di provvedere alla totale rimozione, lasciando soltanto quelle piante che con il tempo non avrebbero potuto raggiungere certe altezze. L’assemblea, alla quale erano presenti tutti gli affittuari della palazzina, approva in pochi minuti, ma poi accade qualcosa di inaspettato, come racconta Domenica Fantauzzi: «È successo che qualcuno si è preso la briga di presentare un esposto alla Polizia urbana, che con particolare solerzia è venuta sul posto per la verifica e ha elevato un verbale di 221,28 euro, perché il taglio era avvenuto senza autorizzazione».
La signora Fantauzzi fa però un distinguo: «La situazione di pericolo era evidente, e dal momento che la burocrazia in questi casi la fa da padrona, se avessimo dovuto seguire il normale iter, e quindi chiedere il sopralluogo ai vigili del fuoco o alla stessa Ater, probabilmente staremmo ancora qui ad aspettare, per cui abbiamo deciso di agire con quel buonsenso tipico del buon padre di famiglia e che spesso manca a chi ci governa, e abbiamo deciso all’unanimità per la totale rimozione delle piante di alto fusto, facendo esattamente la stessa operazione che due giorni prima era stata effettuata nel condominio accanto al nostro, senza che in quel caso nessuno trovasse da ridire». Ad avallare la scelta è l’ulteriore precisazione di Giuseppina Sabatini: «Ho una figlia che soffre di asma bronchiale per via dei pollini prodotti in primavera dagli abeti, e l’averli tolti mi ha aiutato a risolvere un problema di salute che per mia figlia andava facendosi sempre più pesante». A conferma che l’abbattimento dei pini non rappresentava solo un modo poco civile di creare spazio, sulla stessa area i condomini hanno provveduto immediatamente a reimpiantare qualche albero di basso fusto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

