Multe in piazza Chiarino: due avvocati sott’inchiesta

Un video sui social e le proteste: devono rispondere dell’accusa di diffamazione Nel mirino c’è la conferenza indetta per denunciare l’operato della polizia locale
L’AQUILA. Avevano denunciato alla stampa la presunta disparità di trattamento adottata dalla polizia municipale nel corso di un controllo in piazza Chiarino. Ora la procura dell’Aquila, in seguito alle denunce, ha aperto un’indagine per diffamazione a mezzo stampa nei confronti di due avvocati. Sfocia dunque in una battaglia legale la querelle, nata attorno al caos movida in centro storico, che ha visto protagonisti la polizia municipale e il comitato “Cittadini per il centro storico”, rappresentato dagli avvocati Claudia Aloisio e Fausto Corti, ora indagati. Accuse ovviamente tutte da dimostrare. Sono stati i due legali a denunciare i presunti episodi nel corso di una conferenza stampa indetta nel novembre scorso, e arrivata dopo le polemiche mosse da alcuni residenti del centro storico che lamentavano sanzioni continue da parte della polizia municipale.
Nella conferenza incriminata i residenti del centro, riuniti nel comitato rappresentato da Aloisio e Corti, avevano denunciato come i due agenti avrebbero omesso di elevare una sanzione a carico del titolare di un locale in piazza Chiarino (che poi ha presentato la denuncia), che aveva lasciato l’auto in divieto di sosta. Contestualmente, la polizia municipale aveva sanzionato invece un residente della zona per aver lasciato la vettura in divieto di sosta su via Garibaldi. Il tutto sarebbe stato provato da un video, diffuso anche sui social. Ma dopo la risonanza mediatica nata attorno alla vicenda, uno dei due agenti coinvolti e il titolare del locale tirato in ballo hanno deciso di presentare una querela, che ha dato il via alle indagini.
Entrambi sono difesi dall’avvocato Vincenzo Calderoni, del Foro dell’Aquila.
Risale ai giorni scorsi il provvedimento con il quale è stata notificata l’apertura delle indagini nei confronti dei due avvocati, che dovranno ora rispondere dell’accusa di diffamazione. Il video diffuso mostra un residente, appena multato per aver lasciato l’auto davanti a casa, con le quattro frecce e la portiera aperta, per scaricare la spesa. Dopo aver visto la multa, l’uomo raggiunge i due agenti della polizia municipale che si sono spostati poco distanti, in piazza Chiarino. Presenta le sue rimostranze ma gli agenti sono inflessibili. A quel punto, l’uomo fa notare che c’è un’altra auto parcheggiata in divieto di sosta, sulle strisce pedonali. I vigili ne prendono atto ma a detta dei rappresentanti del comitato non tirano fuori il libretto delle multe. Ed è qui che è scattata la protesta. L’episodio ha fatto seguito a una lunga battaglia tra i titolari dei locali di piazza Chiarino e i residenti della zona, che lamentavano disagi a causa del frastuono generato dalla movida. Alcuni locali, in particolare, avevano lamentato l’assenza di eventi nella piazza dopo l’istituzione del comitato cittadino, sottolineando il danno economico oltre che di immagine per il comparto del centro storico.
L’operato dei vigili urbani era stato difeso anche dall’assessore con delega alla Polizia locale, Laura Cucchiarella, che aveva precisato come il comando «non ha mai operato distinzioni», respingendo al mittente ogni illazione. Il caso movida ha infiammato anche lo scontro in consiglio comunale, tra maggioranza e opposizione. (l.p.)
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