Munda, il trionfo del saltarello in dipinti e costumi tradizionali

26 Luglio 2018

L’AQUILA. Il Polo museale dell’Abruzzo e il Cata, Compagnia di Tradizioni Teatine, propongono al Munda di Borgo Rivera “Balli d’Amore/Tarantella e saltarello tra colto e popolare”, mostra dedicata ai...

L’AQUILA. Il Polo museale dell’Abruzzo e il Cata, Compagnia di Tradizioni Teatine, propongono al Munda di Borgo Rivera “Balli d’Amore/Tarantella e saltarello tra colto e popolare”, mostra dedicata ai balli della tradizione popolare.
Lo spunto è stato fornito dal prestito di un dipinto di Pasquale Celommi acquistato a un’asta a New York da un cultore dell’arte abruzzese. A corredo dell’esposizione sono proposte altre testimonianze figurative, maioliche, gioielli tipici abruzzesi, costumi tradizionali (di Teramo e Ortona), e ulteriori dipinti inediti, tra cui la notevole Danzatrice con il tamburello, da ascrivere a Saverio Altamura.
Nell’ambito delle tradizioni popolari abruzzesi, la saltarella rappresenta il ballo più caratteristico del territorio, una danza di coppia, a struttura coreografica circolare, fortemente identitario, un momento di condivisione sociale, di festa, di intrattenimento, che permette di mettere in relazione mondi distanti rispettando le regole e il ritmo della musica.
L’inaugurazione oggi alle 19 – in occasione della festa di Sant’Anna, quando echeggiavano i canti della mietitura da colle a colle – alla presenza dei curatori Lucia Arbace e Francesco Giovanni Maria Stoppa, sarà seguita dai balli sull’aia, tarantella , saltarello, e dalle canzoni popolari a cura della Compagnia delle Tradizioni teatine che offrirà anche le cumberzioni (una sorta di maritozzo, cibo rituale della mietitura) e il vino.
La mostra, realizzata in collaborazione con il Cata e l’Università di Chieti/Pescara, sarà visitabile fino al 30 settembre nei seguenti orari: dal martedì alla domenica dalle 8,30 alle 19,30.
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