Munda, visite triplicate: un triennio in crescendo

L’AQUILA. Visite triplicate rispetto al 2019, nuove acquisizioni e aperture straordinarie. Il Munda – Museo nazionale d'Abruzzo – ha centrato nel 2022 risultati importanti. Uno tra tutti, le oltre...
L’AQUILA. Visite triplicate rispetto al 2019, nuove acquisizioni e aperture straordinarie. Il Munda – Museo nazionale d'Abruzzo – ha centrato nel 2022 risultati importanti. Uno tra tutti, le oltre 41mila presenze registrate da gennaio, un dato rilevante se si pensa al confronto con i 14.217 spettatori registrati tre anni fa, nel 2019 appunto, prima dei condizionamenti legati alla pandemia. Comprensibilmente sottotono 2020 (con 6.529 spettatori) e 2021 (5.270), due anni segnati da restrizioni e lockdown. Il 2022 è andato oltre le più rosee aspettative legate alla rinascita, complice anche l’allestimento, inaugurato a inizio marzo, del bastione Est del Forte Spagnolo. È proprio lì che “dimora” il suo guardiano, vera superstar del comprensorio: il Mammut. Illustrazioni e percorsi visivi affiancano il grande fossile al centro della stanza che lo custodisce dal 1958. Da quest’anno, il Mammut ha un’immagine dietro di sé, come un “gemello” che lo affianca in un rituale quotidiano, quasi a restituirgli dei movimenti persi oltre un milione di anni fa. Si tratta della ricostruzione disegnata di Benoit Clarys, famoso illustratore museografo specializzato nella Preistoria, i cui lavori esprimono realisticamente la straordinaria avventura dell’umanità e le sue tappe evolutive.
il bilancio
«È stato un anno molto intenso, ricco di eventi e faticoso», ha detto la direttrice del Munda Federica Zalabra. «Abbiamo cercato di aprire il più possibile al pubblico, di far sentire a tutti che il Mammut fa parte delle nostre collezioni e abbiamo avuto un gran riscontro proponendo nuovi modi per far fruire opere. La strada intrapresa è quella giusta». Una strada che porterà a favorire un progressivo rientro verso il Castello. In questo caso si pensa anche alla possibilità di allestire un roof garden per eventi e visite. Per adesso, gran parte delle acquisizioni resta nella sede di via Tancredi da Pentima a Borgo Rivera che ha da poco festeggiato il settimo anniversario presentando al pubblico un nuovo allestimento dedicato al secondo Ottocento e primo Novecento abruzzese. Le nuove acquisizioni concludono idealmente il percorso museale, a evidenziare il ruolo di primo piano che l'Abruzzo ha avuto nel panorama dell'arte italiana a cavallo fra i due secoli. Tra le opere, anche “La Redenzione” di Teofilo Patini. Nella sala è anche presente un ritratto del maestro eseguito dall’allievo Vittorio Scarselli che spicca nella sala, insieme a “La Lavandaia” di Pasquale Celommi e “I Morticelli” di Paolo Michetti. Completano l’allestimento le due sculture “Costume di Scanno” e “Soli” di Costantino Barbella e la “Veduta del lago del Fucino” di Aurelio Tiratelli, una rara rappresentazione del lago negli anni del suo prosciugamento.
APERTURE
Questi gli orari di ingresso: dal martedì alla domenica, orario continuativo 8.30-19.30. La biglietteria chiude alle ore 19. Previste aperture straordinarie anche per venerdì 6 gennaio (tutto il giorno).

