Muore a 19 anni nello schianto quattro giorni dopo la maturità

26 Giugno 2021

La moto da poco acquistata centra un fuoristrada, Carusi si era diplomato al Liceo scientifico Era figlio unico, grande amante del nuoto, in estate sarebbe andato a lavorare alla piscina di Ovindoli

CELANO. La maturità fatta quattro giorni fa era finita tra scherzi e battute, guardando a un’estate serena e a una vita piena di sogni e progetti. Quelli di un ragazzo qualunque che non aveva fatto i conti col destino beffardo. Giosuè Carusi aveva appena 19 anni e ieri pomeriggio ha perso la vita andando a schiantarsi con la sua Ducati Monster da poco acquistata. Fatale l’impatto con un’auto sulla statale 696 alle porte di Celano. Non sono bastate le manovre di rianimazione sul posto e il volo in elicottero verso l’ospedale. Il giovane motociclista di Celano è morto all’arrivo al pronto soccorso.
L’INCIDENTE. Lo schianto è avvenuto in via Vestina, al chilometro 4 bis, proprio di fronte all’autocarrozzeria Giffi. Secondo una prima ricostruzione, la moto viaggiava in direzione di Avezzano e il fuoristrada procedeva verso Celano. Dai rilievi risulterebbe che la vettura, guidata da O.E., un 55enne di Celano dipendente di un’azienda marsicana, stava svoltando per imboccare una strada secondaria in modo da raggiungere un campo coltivato. L’impatto è stato violento e la moto è andata distrutta. Il corpo del giovane è stato sbalzato a qualche metro dal punto di impatto. Il 19enne indossava regolarmente il casco.
I SOCCORSI. Il primo a soccorrere il giovane celanese è stato il titolare dell’officina. «Abbiamo sentito un boato», ha raccontato Mario Giffi, «siamo corsi fuori per capire che cosa fosse accaduto e abbiamo trovato una scena terribile. La moto era distrutta e l’auto seriamente danneggiata. Abbiamo chiesto subito l’intervento dei soccorsi. Non abbiamo avuto il coraggio di avvicinarci, ma abbiamo capito subito che la situazione era disperata». Sul posto è intervenuta un’ambulanza della Croce rossa. I sanitari, dopo aver accertato le gravi condizioni del ferito, hanno richiesto l’intervento di un elicottero arrivato dall’Aquila. Il personale di soccorso ha eseguito più volte la manovra di rianimazione sul posto. Il cuore del giovane è tornato a battere e il paziente è stato trasportato all’ospedale di Avezzano. Le sue condizioni erano però troppo gravi e per lui non c’è stato nulla da fare. Il conducente del fuoristrada è stato trasportato al pronto soccorso in stato di choc.
LA VITTIMA. Giosuè si era diplomato soltanto quattro giorni fa ed era pronto a vivere un’estate serena. Aveva frequentato il Liceo scientifico Vitruvio Pollione di Avezzano e da pochi mesi aveva acquistato la moto. Era entusiasta della sua Ducati. Sarebbe dovuto andare a breve a lavorare nella piscina di Ovindoli. Era infatti un nuotatore provetto. Aveva vinto anche diverse gare agonistiche nelle categorie giovanili e aveva l’occasione di mettere a frutto la sua passione lavorando in una piscina. Il 19enne era figlio unico e lascia il padre Antonino, dipendente LFoundry, e la mamma Solidea Bove, originaria di Luco che lavora come parrucchiera ad Avezzano.
LE INDAGINI. I rilievi sono stati eseguiti dagli agenti della polizia locale di Celano che hanno cercato di ricostruire la dinamica al fine di accertare eventuali responsabilità. Sulla strada si sono creati rallentamenti in entrambi i sensi di marcia. La Procura ha aperto l’inchiesta e la salma si trova a disposizione del magistrato di turno per gli eventuali accertamenti medico-legali.