Muore a 49 anni durante un’escursione

29 Maggio 2023

Vittima un tecnico comunale di Sulmona che lavorava nelle Marche, fatale un malore. Inchiesta della Procura di Ascoli

SULMONA. Va in montagna per un’escursione e muore. Potrebbe essere stato un malore ad aver ucciso Mirko Bottoni, 49 anni, originario di Sulmona e attualmente residente nelle Marche. Una morte inaspettata che ha gettato nel dolore l’intera comunità sulmonese dove l’uomo era nato e cresciuto.
Un’altra tragedia per l’Abruzzo che arriva a poche ore dalla morte dei due escursionisti Gianluca Camplone e Raffaello Toro, di Pescara e Spoltore, precipitati dalla parete nord del Corno Piccolo, nel canalone Sivitilli, sopra ai Prati di Tivo.
Il sulmonese Bottoni si trovava nella Valle dell’Ambro, nella provincia di Fermo, tra i comuni di Montefortino e Amandola nel cuore delle Marche. Probabilmente era uscito per fare una passeggiata quando ha accusato il malore ed è caduto a terra. A trovarlo sono stati dei passanti che intorno alle 17.30 di sabato stavano percorrendo il sentiero tra Castel Manardo e Grascette. Hanno subito capito che la situazione era grave e hanno contattato la centrale del 118. Gli operatori sono intervenuti sul posto nel giro di pochi minuti, assieme al Soccorso alpino di Montefortino e ai carabinieri forestali. All’arrivo dei soccorritori, però, non si è potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo.
La notizia della morte di Bottoni si è diffusa ben presto a Sulmona dove in molti lo conoscevano. Dopo essersi diplomato al Liceo scientifico Fermi della città Ovidiana, Bottoni aveva frequentato la facoltà di Architettura all’università La Sapienza di Roma.
«Eravamo vecchi amici di adolescenza», ha raccontato Giovanni Mastrogiovanni, avvocato e primi cittadino di Scanno, «quando ci rincontravamo era sempre un piacere. La notizia della sua morte mi ha addolorato molto, lo ricorderò sempre con un grande sorriso».
Bottoni da qualche tempo si trovava nelle Marche dove lavorava come tecnico in un Comune. Il suo legame con Sulmona era però sempre vivo e quando poteva tornava in città.
«Cliente del bar ma soprattutto grande amico di infanzia», ha raccontato Massimo Salso del Blues Moon cafè, «era una persona sempre allegra e sincera, resterà sempre nel cuore e per noi che ti conoscevamo. Questa è una grave perdita, un brutto scherzo che Mirko non ci doveva fare».
Nelle prossime ore sarà fatta luce su quanto accaduto. Il magistrato di turno nella Procura di Ascoli Piceno ha aperto un’inchiesta e disposto l’ispezione cadaverica che verrà eseguita nelle prossime ore. Subito dopo la salma sarà riconsegnata alla famiglia e sarà fissata la data dei funerali.
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