Muore a 51 anni la fisioterapista Anna

Lottava da tempo contro un male: dipendente Asl ad Avezzano, era originaria di Balsorano
AVEZZANO. Per oltre tre anni ha lottato per la vita senza perdere il sorriso e la voglia di aiutare il prossimo: ieri mattina, alle 6, il male del secolo ha messo fine all’esistenza terrena di una «donna e madre speciale». Anna Cianfarani, 51enne fisioterapista, dipendente della Asl, viveva ad Avezzano ed è morta lasciando un vuoto incolmabile nella famiglia, la figlia Martina, studentessa universitaria, la madre (il padre lo perse all’età di 12 anni), il fratello e la sorella.
«Era una donna solare, un’amica carissima», afferma con la voce rotta dalla commozione, Annamaria Becchetta, medico di Celano, legata da profonda amicizia con Anna, «sempre disponibile e pronta ad aiutare tutti. Ci mancheranno il suo sorriso e la sua bontà d’animo, la sua disponibilità e l’amore per il prossimo».
La sfortunata fisioterapista della Asl riposerà per sempre nel cimitero di Balsorano Vecchio, anche se l’emergenza coronavirus rende incerta la data della tumulazione.
La morte di Anna Cianfarani è piombata come un fulmine a ciel sereno a Balsorano, il centro rovetano dove vivono la madre e i parenti. «È un giorno tristissimo per la nostra comunità», sottolinea la sindaca, Antonella Buffone, «Anna era una donna e madre esemplare, dolce e determinata, con tanta energia e voglia di vivere per stare vicino soprattutto alla giovane figlia Martina, la madre e i familiari. Ha combattuto fino alla fine, ma purtroppo non ce l’ha fatta».
L’odissea della fisioterapista, un cammino altalenante tra dolore e speranza, iniziò nell’estate 2016, quando le fu diagnosticato il male: fu operata e avviò il ciclo di cure nella speranza di superare la malattia. Qualche giorno fa, purtroppo, il quadro clinico si è aggravato e la donna è voluta tornare a casa, ad Avezzano, dove si era trasferita da Balsorano e viveva con l’amata figlia. (m.s.)
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