Muore a 84 anni Maria Teresa Letta Un pilastro della Croce rossa italiana

Nell’associazione dal 1985, divenne vicepresidente nazionale: «Un esempio di altruismo e generosità» Alla camera ardente si precipitano subito anche il fratello Gianni e il nipote Enrico segretario del Pd
AVEZZANO. Ha guidato convogli umanitari in tutto il mondo, in aiuto delle popolazioni afflitte da fame e guerra. Si è prodigata per i terremotati all’Aquila e nel Centro Italia. È stata un simbolo della Croce rossa italiana a livello nazionale e per l’Abruzzo. Con Maria Teresa Letta, per anni vicepresidente nazionale Cri, l’organizzazione di volontariato smarrisce una stella polare. E anche la potente famiglia Letta, una dinastia tutta marsicana, perde un pilastro (era la sorella di Gianni, già sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri in tre governi Berlusconi, e zia di Enrico, segretario nazionale del Pd). La professoressa Letta si è spenta ieri a 84 anni nella sua casa di via Albense ad Avezzano in seguito a una malattia. Abitazione che fino a due anni fa aveva condiviso con l’adorato marito, il professor Vincenzo Di Loreto, scomparso nel gennaio del 2020 all’età di 83 anni, dal quale ha avuto tre figli: don Gianni, sacerdote a Roma, Silvia, elaboratore di dati sposata con Luigi Puglielli, noto ricercatore ad Harward, e Stefano, impiegato.
IL CORDOGLIO DI ROCCA
«La Croce rossa perde un vero e proprio pilastro», ha detto il presidente nazionale Francesco Rocca, «il suo impegno nazionale e internazionale per decenni e la dedizione nel volontariato resteranno sempre un nobile esempio per tutti noi». «Ci mancheranno i tuoi teneri sorrisi e la tua imperturbabile serenità. Sei stata esempio di altruismo e generosità e hai sempre saputo trovare idonee soluzioni alle tante criticità. Grazie Maria Teresa, riposa in pace», le parole del suo successore, il presidente del Comitato regionale Gabriele Perfetti.
CHI ERA
Laureata in Lingue e Letterature straniere all’Università di Napoli, per 37 anni Maria Teresa Letta ha insegnato alla scuola media Fermi e nei licei Classico e Scientifico di Avezzano. Nel 1985 è diventata volontaria della Croce rossa: negli anni ha amministrato il comitato di Avezzano, ha guidato il comitato regionale arrivando poi a ricoprire il ruolo di vicepresidente nazionale dell’associazione. Delegata per gli aiuti umanitari internazionali si è recata più volte all’estero (Bosnia, Bulgaria, Niger, Serbia, Kosovo e Montenegro) alla testa dei convogli umanitari e ha inviato aiuti in tutto il mondo (Afganistan, Togo, Etiopia, Eritrea e Brasile). Un nobile impegno che le è valso il conferimento della Gran croce al merito della Croce rossa. Quarta di otto figli, Maria Teresa era sorella di Luigi, noto avvocato scomparso l’anno scorso a 88 anni, di Gianni, di Giorgio, padre del segretario Dem, Enrico, e insigne matematico, di Corrado, Francesca Romana, Cesare, tra gli archeologi italiani più noti al mondo, e di Adriana.
I RICONOSCIMENTI
La vita spesa ad aiutare il prossimo e il suo impegno nel mondo del volontariato le sono valsi una miriade di riconoscimenti: l’onorificenza Principe del Montenegro per il sostegno ai profughi, la medaglia d’oro del Governo della Serbia per la ristrutturazione dell’ospedale di Jasa Tomic, l’onorificenza del Vaticano “San Silvestro papa” per opere sociali e aiuti delle missioni cattoliche nei Balcani, la medaglia d’argento della Croce rossa per l’operazione Flotta Moderna, il premio “Bravo” del ministero della Difesa per gli aiuti umanitari nei Balcani solo per citarne alcuni.
LA CAMERA ARDENTE
Alla camera ardente ieri sono arrivati anche il nipote Enrico Letta, il questore dell’Aquila Enrico De Simone, il prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco, e il vescovo dei Marsi, Giovanni Massaro. Sarà proprio il vescovo, domani alle 15, a celebrare i funerali nella Cattedrale di Avezzano. «Non fiori, ma donazioni alla Croce rossa di Avezzano» si legge sul manifesto funebre a riprova che l’ultimo atto d’amore di Maria Teresa Letta è stata per i volontari della sua città. La camera ardente, allestita nella casa funeraria Rossi, resta aperta anche oggi dalle 9 alle 19 e domani dalle 9 alle 13.

