Muore alla Nova Salus Donato Stornelli a settembre aveva festeggiato 100 anni

Celano piange il centenario Donato Stornelli (nella foto). Il pensionato, positivo al Covid19, si è spento ieri mattina nella clinica Nova Salus di Trasacco dove era ricoverato da alcuni mesi per una...
Celano piange il centenario Donato Stornelli (nella foto). Il pensionato, positivo al Covid19, si è spento ieri mattina nella clinica Nova Salus di Trasacco dove era ricoverato da alcuni mesi per una riabilitazione post-operatoria. È durante la sua permanenza nella struttura sanitaria che Stornelli ha contratto il coronavirus.
«Al primo screening era negativo al test e per questo qualche giorno fa avrebbero dovuto dimetterlo», racconta il nipote Ezio Ciciotti. «Ma successivamente ci è stato comunicato che il secondo tampone al quale era stato sottoposto aveva dato invece esito positivo. Così le dimissioni sono state rimandate. Tuttavia era asintomatico e stava abbastanza bene. Addirittura il giorno prima di morire si era alzato dal letto e aveva camminato con l’aiuto del deambulatore».
La scorsa estate il centenario era stato sottoposto a un intervento chirurgico in seguito alla rottura del femore e si trovava a Trasacco per la riabilitazione post operatoria. Il 9 settembre scorso, proprio alla Nova Salus, aveva spento le 100 candeline sulla torta. Per l’occasione Stornelli era stato omaggiato anche dalla visita (nella foto) del primo cittadino di Celano Settimio Santilli.
Il pensionato era molto conosciuto in città: da ragazzo aveva lasciato la sua terra d’origine in cerca di un futuro migliore alla volta del Canada dove aveva trovato impiego nel settore edile. Dopo aver messo da parte un po’ di soldi, Stornelli aveva fatto rientro in Italia per poi acquistare dei terreni da vite in Maremma e poi appezzamenti agricoli a casa sua nel Fucino. Il centenario lascia le figlie Lidia, Ivana, Ediva e Maria Pia, nonché nove nipoti e ben sei pronipoti. Oggi alle 15 si terrà una benedizione della salma in forma strettamente privata come prevedono le restrizioni Covid, poi la tumulazione nel cimitero di Celano. (f.d.m.)
«Al primo screening era negativo al test e per questo qualche giorno fa avrebbero dovuto dimetterlo», racconta il nipote Ezio Ciciotti. «Ma successivamente ci è stato comunicato che il secondo tampone al quale era stato sottoposto aveva dato invece esito positivo. Così le dimissioni sono state rimandate. Tuttavia era asintomatico e stava abbastanza bene. Addirittura il giorno prima di morire si era alzato dal letto e aveva camminato con l’aiuto del deambulatore».
La scorsa estate il centenario era stato sottoposto a un intervento chirurgico in seguito alla rottura del femore e si trovava a Trasacco per la riabilitazione post operatoria. Il 9 settembre scorso, proprio alla Nova Salus, aveva spento le 100 candeline sulla torta. Per l’occasione Stornelli era stato omaggiato anche dalla visita (nella foto) del primo cittadino di Celano Settimio Santilli.
Il pensionato era molto conosciuto in città: da ragazzo aveva lasciato la sua terra d’origine in cerca di un futuro migliore alla volta del Canada dove aveva trovato impiego nel settore edile. Dopo aver messo da parte un po’ di soldi, Stornelli aveva fatto rientro in Italia per poi acquistare dei terreni da vite in Maremma e poi appezzamenti agricoli a casa sua nel Fucino. Il centenario lascia le figlie Lidia, Ivana, Ediva e Maria Pia, nonché nove nipoti e ben sei pronipoti. Oggi alle 15 si terrà una benedizione della salma in forma strettamente privata come prevedono le restrizioni Covid, poi la tumulazione nel cimitero di Celano. (f.d.m.)

