Muore d’infarto sdraiato sull’asfalto

Vittima un 55enne di Venere di Pescina, l’ambulanza arriva da Avezzano dopo mezzora tra la disperazione dei familiari
GIOIA DEI MARSI. Si accascia mentre fa una passeggiata ma i soccorsi non ce la fanno ad arrivare prima di mezz’ora e l’uomo muore tra la disperazione dei passanti. La vittima è Gianni Quaglieri, 55 anni, libero professionista originario di Venere di Pescina e residente a Roma. Quaglieri si trovava in compagnia della moglie a Gioia, per pranzare al ristorante “Il cantone”. Siccome era ancora presto per sedersi a tavola ha deciso di fare una passeggiata ma dopo solo un centinaio di metri si è sentito male.
Secondo il dirigente della Asl, Gino Bianchi, «la prima chiamata al 118 è arrivata alle 12.45 e 54 secondi. L’ambulanza del presidio di Pescina era però impegnata per un trasferimento assistito all’ospedale di Avezzano per un caso di scompenso cardiaco». Da quel momento diverse le chiamate al 118 per sollecitare l’arrivo dei soccorsi. Dopo due minuti il centralino ha allertato la guardia medica che da qualche mese a Gioia non c’è più e quindi è dovuta arrivare da Pescina. Qualcuno, sfiduciato, ha chiamato anche i carabinieri, per denunciare quanto stava accadendo. L’ambulanza di Avezzano è arrivata qualche minuto dopo la mezz’ora ma ormai per Quaglieri non c’era più nulla da fare. Una scena terribile quella che si sono ritrovati davanti i residenti della zona. C’era chi gridava di fare presto e chi cercava di consolare in qualche modo la moglie che non si è staccata un attimo da Quaglieri.
«Siamo di fronte a un dato di fatto, cioè che l’ambulanza è dovuta arrivare da Avezzano», commenta il sindaco Gianclemente Berardini, «siamo allarmati perché qui non ci si può più permettere nemmeno di sentirsi male. Non voglio polemizzare su quanto accaduto ma si tratta di opportunità. E chi vive in zone interne dovrebbe avere le stesse chance di sopravvivenza che si hanno in altre zone. Alla fine dello scorso anno è stata portata via anche la guardia medica. Mi sono trovato a parlare con persone di Bisegna, Opi, tutte località lontanissime dall’ospedale, è assurdo».
«Solo qualche giorno fa ho avuto un incontro con il dirigente del pronto soccorso di Avezzano», aggiunge il consigliere regionale Maurizio Di Nicola, «è in previsione un convegno, in cui saranno approfonditi i dati relativi al presidio di Pescina e a quello di Avezzano. Quanto accaduto non è da sottovalutare. La Regione è già stata sollecitata sui servizi di emergenza in aree montane che devono essere potenziati e non ridotti». Il medico responsabile del 118 provinciale Bianchi spiega che «il tempo impiegato per l’arrivo dell’ambulanza è solo quello di percorrenza da Avezzano a Gioia».
Magda Tirabassi
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